Occupazione Basilicata, il quadro è drammatico

Le previsioni CSSEL (Centro Studi Uil) e Uil Basilicata sull'impatto Covid nel mondo del lavoro

Come da previsione CSSEL (Centro Studi Uil) e Uil Basilicata evidenziano che è corposa la riduzione dell’occupazione di 7 mila unità rispetto al trimestre precedente, con un dato complessivo di 184mila unità che riporta agli anni pre-crisi la base occupazionale lucana, diminuendo sia gli occupati uomini (-3mila) che donne (-4mila).

Nel contempo aumenta la sfera dell’inattività dentro cui ritroviamo larghe fasce di popolazione giovanile e adulta che si ritirano da un mercato del lavoro percepito come sterile e privo di prospettive occupazionali. Gli inattivi infatti crescono in 3 mesi di 12mila unità (da 156 mila a 168mila) e rispetto all’anno precedente di 13mila unità.

Anche la riduzione della disoccupazione, di 5mila unità rispetto al t4 2019 e di 16mila rispetto all’anno precedente, conferma una crescita dell’inattività in modo patologico, fenomeno tipico delle economie in recessione.

Questo blocco della crescita occupazionale causato dalla crisi Covid in Basilicata è ancor più evidenziato dalla riduzione del tasso di occupazione che scende dal 51,5% del Quarto Trimestre 2019 al 49,4% nel Primo Trimestre 2020. Lo stesso per il tasso di disoccupazione che perde 2,1 punti percentuali rispetto al trimestre precedente.

Inoltre il calo occupazionale coinvolge in modo particolare la sfera del lavoro dipendente, spia di processi strutturali che devono essere approcciati in modo organico con misure efficaci di rilancio della crescita.

I dati del mercato del lavoro lucano del primo trimestre 2020 rappresentano un quadro di drammatica crisi dell’economia e dell’impianto produttivo regionale impattato dalla crisi COVID. Proprio quando nel 2019 sembrava profilarsi una ripresa graduale.

Questa emergenza rischia di coinvolgere larghe fasce di popolazione in età di lavoro travolgendo l’assetto socio-economico regionale.

Secondo il Segretario Generale della UIL Basilicata, Vincenzo Tortorelli, a fronte di una crisi così complessa e diffusa occorrono interventi anticiclici ed una visione straordinaria di impiego degli strumenti di welfare attraverso un Fondo di investimenti sociali come ponte verso una ripresa produttiva fondata su un profondo rinnovamento dei settori, ristrutturati anche applicando l’innovazione tecnologica. I prossimi due-tre anni dovranno vedere un rilancio di tali misure nelle varie forme, dal manifatturiero all’agroindustria, alla forestazione produttiva, a nuovi strumenti di sostegno al reddito, al lavoro e alle famiglie.

Uil Basilicata