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Pazienti diabetici, in Basilicata forti ritardi per visite e distribuzione dei presìdi

La denuncia di un paziente che scrive al presidente Bardi e all'assessore Leone

Di seguito la lettera aperta di un paziente diabetico al presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, all’assessore alla Salute, Leone, e al direttori dell’Asp.

Autorità Sanitarie, nella mia qualità di paziente diabetico insulino trattato da molti decenni e già presidente di una associazione operante nell’area del Vulture Melfese, aderente alla Fand (Associazione Italiana Diabetici ), mi vedo costretto a lamentare forti distrazioni che in questi ultimi tempi, ma già prima del Covid 19 e, comunque, fino dall’insediamento del nuovo Governo regionale, stanno interessando il territorio lucano tutto ed in particolare l’area nord della regione.

Distrazioni che vanno dalle lunghe liste di attesa (si aspetta anche fino a due anni per una visita di controllo diabetologico ), ai ritardi assurdi e gravissimi nella distribuzione e consegna dei presidi per il controllo in continuo della glicemia e l’infusione dell’insulina attraverso i micro, ovviamente con grave pregiudizio nella cura della malattia, il cui epilogo spesso è quello di far insorgere le complicanze, assolutamente invalidanti, oltre che essere onerose per la spesa sanitaria e quella sociale (cecità, ictus, infarto, dialisi, amputazioni arti inferiori, etc ).

Problematiche che, sebbene in queste ultime settimane, specie a causa dell’epidemia e proprio per la condizione di fragilità dei soggetti diabetici, siano state più volte evidenziate dalla stampa locale, pare non abbiano sortito effetti tali da stimolare le autorità preposte ad una migliore e maggiore attenzione.

Una attenzione che dovrebbe indurre a porre in essere una articolazione assistenziale sul territorio più rispondente alla crescente massa di diabetici, specie per dare loro una migliore “ Educazione “ per renderli capaci di autogestirsi, possibile se si realizzasse la Rete Diabetologica, pure prevista dalle leggi nazionali e regionali, allertando i cosiddetti Centri Diabetologici, con l’adeguato Team, siano essi pubblici o privati accreditati; a tal proposito voglio ricordare che fino a qualche anno fa era presente a Rionero un efficiente Centro Diabetologico accreditato che serviva adeguatamente e compiutamente una numerosa platea di pazienti oggi costretti a portarsi, sempre che trovano spazio , presso i Centri pubblici accorsati di Melfi e Venosa, oppure se hanno la disponibilità economica a ricorrere al Privato con notevoli onerosità, diversamente evitare di curarsi con le conseguenze che tutti conosciamo sia in termini di gravissime conseguenze dal punto di vista della qualità della vita, fino a lasciarci la vita, come testimoniano le statistiche.

Fiducioso che vogliate accogliere questo allarme che faccio anche a nome di altre migliaia di cittadini che si trovano nella mia medesima condizione, se non ancora peggiore, sono a ringraziarVi per l’attenzione che spero andrete a prendere.

Michele Consiglio, Rionero in Vulture