Aggressione tifosi del Matera: denunciati sei ultras potentini

I tifosi rossoblù, a bordo di quattro veicoli, dopo aver intercettato il mezzo sul quale viaggiavano i supporter materani, lo inseguivano sul raccordo autostradale Potenza-Sicignano e con azzardate manovre di affiancamento colpivano con vari oggetti il minivan per costringere il conducente ad accostare

A seguito di attività investigativa, personale della Polizia di Stato in servizio presso la Digos di Potenza ha notificato la conclusione delle indagini – ex art. 415 bis c.p.p. – a sei ultras del Potenza che, nel tardo pomeriggio del 16 ottobre 2018, tentarono di aggredire, usando violenza e minacce in modo rabbioso impugnando armi improprie, nove supporters materani che, a bordo di un minivan, si stavano recando a Cava de’ Tirreni (Sa) per assistere all’incontro calcistico CAVESE-MATERA valido per il campionato di calcio lega Pro girone C.

I tifosi rossoblù, a bordo di quattro veicoli, dopo aver intercettato il mezzo sul quale viaggiavano i supporter materani, lo inseguivano sul raccordo autostradale Potenza-Sicignano e con azzardate manovre di affiancamento colpivano con vari oggetti il minivan per costringere il conducente ad accostare.

Non riuscendo nel loro intento, gli ultras potentini, approfittando di un restringimento della carreggiata, all’altezza dello svincolo di Balvano, riuscivano a bloccare il mezzo sbarrandogli la strada. Scesi, si dirigevano verso il mezzo occupato dai materani.

Il conducente del minivan, però, ripartiva riuscendo a passare tra il veicolo che ostruiva la strada ed il guard rail, allontanandosi definitivamente.

Nell’immediatezza, personale della Digos e della Polizia Stradale di Potenza, intervenuto sul posto, grazie anche alle sommarie descrizioni telefoniche da parte degli occupanti del minivan, riusciva a fermare un primo veicolo con due degli aggressori. Un terzo tifoso, invece, veniva rintracciato poche ore dopo dalla DIGOS che, al termine della predetta attività info-investigativa, ha individuato e denunciato ulteriori tre aggressori.