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Basilicata. Amministrazione regionale ferma Serve svolta immediata attraverso il rafforzamento degli organici

Fp-Cgil: L’investimento sulle competenze e la qualificazione del personale resta una nota dolente del processo di rinnovamento e rafforzamento della Regione

Gli uffici e gli organici dei dipartimenti della Regione Basilicata si svuotano ad un ritmo che non riesce ad essere compensato proprio nella fase in cui i nefasti effetti sociali ed economici della pandemia da Covid che si sono riversati sul nostro territorio ne richiedono una piena operatività.

Invecchiamento e Quota 100 svuotano gli uffici, in due anni 190mila lavoratori in meno nella pubblica amministrazione. E l’esodo è destinato a continuare con il risultato che l’anno prossimo potrebbe vedere il superamento dei pensionati pubblici sui dipendenti.

Gli Uffici della Regione Basilicata non fanno eccezione, perché la fuoriuscita dalla P.A. è decisamente più fluida della strada di accesso.  A sottolineare le criticità della situazione, Giuliana Scarano, segretaria della Fp-Cgil di Potenza.

La delibera n. 462, approvata il 9 luglio dalla Giunta regionale dopo le tante sollecitazioni delle OOSS, va finalmente nella direzione di dare nuova linfa agli organici regionali anche attraverso la stabilizzazione dello storico precariato regionale indicando le linee guida sulle modalità di espletamento della procedura selettiva riservata espressamente prevista dall’art.20, comma 2, della Legge Madia.

Ma non basta, occorre dare piena attuazione al piano dei fabbisogni dando luogo contestualmente ai concorsi per l’accesso dall’esterno, tanto per la dirigenza quanto per il comparto, per l’altro 50% della capacità assunzionale prevista nel PTFP 2019/2020/2021 ben sapendo, alla luce dello svuotamento degli organici dovuto anche al successo di quota 100, che la capacità assunzionale potrà ulteriormente aumentare. Ecco perché è necessario, lo ribadiamo ancora una volta, riprogrammare con urgenza i fabbisogni del personale per il 2020 con il nuovo PTFP 2020/2021/2022.

Peraltro, in tema di nuove assunzioni, non conosciamo ancora la sorte dei 15 concorsi, per un totale di “78 posti” profili vari, banditi nel lontano 2009, concorsi per i quali è stata già esperita una costosa procedura selettiva nel 2011 e che per la Fp Cgil va espletato insieme agli altri concorsi che saranno banditi.

L’investimento sulle competenze e la qualificazione del personale resta una nota dolente del processo di rinnovamento e rafforzamento della Regione Basilicata; le progressioni verticali previste nel piano e deliberate nelle linee guida rappresentano solo una prima risposta alle giuste istanze di valorizzazione del personale.

Il ruolo propulsivo che la ripresa delle attività produttive, commerciali e industriali richiede alla Regione Basilicata – conclude Scarano –  passa necessariamente per il rafforzamento dei suoi organici. La sfida che questa regione dovrà affrontare per il suo rilancio parte dal suo interno, dal potenziamento dell’efficacia ed efficienza della sua azione attraverso adeguati investimenti sul personale.