Basilicata. La tragicommedia nella maggioranza del governo Bardi

Il coordinamento regionale di “Basilicata Positiva” prende nettamente le distanze dal presidente

Basilicata Positiva è la lista di Vito Bardi, vale a dire il partito del presidente. Alle elezioni regionali ha incassato il 4% dei consensi portando in Consiglio un suo esponente: Piergiorgio Quarto.

Stamane, 27 luglio, giunge in redazione un lungo comunicato con il quale il Coordinamento Regionale del partito prende le distanze dal presidente e, pare, anche dal suo esponente in Consiglio.

Si tratta di una lotta interna ai seguaci originari del presidente? Si tratta di un guanto di sfida lanciato a Bardi e alla sua maggioranza? Si tratta di uno strappo all’indirizzo di Piergiorgio Quarto? Staremo a vedere. Fatto sta che questa iniziativa, se davvero non è una manciata di fumo sparsa da qualcuno per ottenere chissà che cosa, ha dell’incredibile e confermerebbe ulteriormente la crisi carsica che attraversa la maggioranza di centro destra a trazione leghista.

Non si tratterebbe più di soli mal di pancia, ma saremmo di fronte ad una vera e propria esplosione delle contraddizioni interne a una compagine messa insieme con una colla scadente. Anzi, appiccicata sul destino della Basilicata con uno sputo improvvisato: lo sputo di Berlusconi e Salvini.

Scrivono i dissidenti: Renderemo note tutte le vicende che hanno caratterizzato questo inatteso declino, esponendo in maniera dettagliata le ragioni del nostro dissenso in relazione alle disposizioni e agli atti che questo Governo regionale ha formalizzato…

Perché oggi non potevate? Stanno tutti giocando con il futuro dei lucani. Questo è certo.