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Basilicata. Una regione di presuntuosi e pesta piedi

Siamo pieni di gente come quel gallo che pensava che il sole sorgesse per ascoltarlo cantare

Per dirla con George Eliot, siamo pieni di gente come quel gallo che pensava che il sole sorgesse per ascoltarlo cantare. Gente col cervello pieno di se stessa a cui è inutile aggiungere altro. Persone che non sanno capire quanto sia importante valorizzare chi sa fare bene il proprio mestiere, che non sanno mettersi da parte per lasciare libero il passaggio a chi deve passare. Ostacoli viventi del successo altrui, delle imprese che hanno una chance, degli artisti che possono farcela, dei ragazzi preparati che possono raggiungere gli obiettivi. Chi è questa gente che, nel suo piccolo, frena le possibilità di crescita di questa regione?

Sono quelli che fanno le start up (si dice così?) senza sapere che cosa significhi avviare un’impresa. Si inventano, per fare un esempio, di sana pianta esperti di turismo, di marketing territoriale e si auto definiscono giornalisti di viaggio. Raccattano qua e là elemosine dagli enti pubblici e nel giro di qualche mese scompaiono. Non prima di aver danneggiato chi per mestiere organizza viaggi, scrive di viaggi e si occupa di marketing del turismo. Sono quelli che fanno le cose ad hoc, improvvisate all’istante, suggerite dai politici amici che sanno in anticipo di finanziamenti e contributi pubblici. “Falla, non preoccuparti, ci sono i soldi”.

Sono quelli che si inventano dalla mattina alla sera un “giornale”, un centro estivo, un percorso avventura, un corso di giardinaggio. Sono quelli che copiano le notizie e le postano sui social come se gli altri fossero tutti ciechi, sordi e muti, come se nessuno avesse una connessione alla rete, un televisore, o degli occhiali per leggere. Tutti bravi ad insegnarti quello che già sapevi. Tutti bagnini pronti a spiegare all’alpinista come deve scalare la montagna. Insomma, una moltitudine di pesta piedi di professione che avvia imprese fuffa e danneggia quelle vere. Impostori favoriti dalla testata giornalistica marchettara di turno e dall’applauso interessato della politica.

E poi ci sono loro, gli impostori circensi, insaziabili egocentrici, la cui esistenza è certificata da 32 like e 980 visualizzazioni.

Fino a quando tutti si scopriranno scrittori, imprenditori, artisti, poeti, filosofi, giornalisti e nessuno panettiere, nel futuro non potremo aspettarci altro che il digiuno.