Cisal: da Giunta regionale lucana ci aspettiamo più democrazia e coinvolgimento

In mancanza di risposte chiare e definitive si riserva di intraprendere le vie legali e proclamare lo stato di agitazione

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Il 2 luglio scorso, alla Regione Basilicata, dipartimento agricoltura e forestazione, si è tenuta una riunione tra la sigla sindacale Cisal e l’assessore al ramo Francesco Fanelli.

Nella riunione, le delegazione della Cisal ha rivendicato il diritto a partecipare al tavolo delle trattative in quanto firmatario, seppure per adesione, del C.C.N.L. degli addetti al settore idraulico forestale.

La richiesta è fondata sul diritto di tutelare la dignità dei lavoratori e in particolare dei propri iscritti. Per molto tempo nella nostra regione è prevalso un becero consociativismo tra Cgil-Cisl e Uil e le diverse giunte regionali, ora è tempo di finirla con questa politica- ha dichiarato il segretario generale della Cisal Nicola Dabbene- da questa nuova giunta ci aspettiamo più democrazia e il pieno coinvolgimento di tutte le parti sociali in rappresentanza dei lavoratori.

Nel corso della riunione la delegazione della Cisal ha sottolineato questioni che attengono: rinnovo del contratto integrativo, scaduto nel lontano 2015, nel più breve tempo possibile in modo da definire una seria programmazione del settore forestale in una logica di tutela e di sviluppo del territorio regionale; puntualità degli stipendi considerando che i lavoratori forestali hanno le stesse esigenze degli altri lavoratori impiegati in altri settori; rivedere la decisione unilaterale del consorzio sulla declassificazione dei livelli di inquadramento professionale che a nostro avviso è illegale, vietato dalle leggi e in particolare dall’articolo 3 del contratto integrativo regionale;

annullare la decisione assunta tramite accordo sindacale tra Cgil- Cisl e Uil e il consorzio di aumento del CAC che passerebbe dal 1% al 1,5% da sottrarre nella busta paga dei lavoratori. Riteniamo questa decisione illegittima e ci chiediamo cosa centra il consorzio su questioni di risorse finanziarie destinate ai sindacati; questione della sicurezza e adeguamento del personale facendo la dovuta formazione.

La riunione è terminata con l’impegno da parte dell’assessore di una verifica delle questioni evidenziate e di riconvocare a breve le parti intervenute.

La Cisal dichiara che in mancanza di risposte chiare e definitive si riserva di intraprendere la strada legale e di proclamare lo stato di agitazione dei lavoratori.

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