Indotto Eni, vertenza Nico: contratti prorogati fino al 24 luglio

Uilm: Una piccola speranza si accende soprattutto per quei tre lavoratori i cui contratti non erano stati rinnovati

Questa mattina la Nico spa, azienda operante all’interno dell’indotto Eni di Viggiano, ci ha comunicato, in merito al mancato rinnovo dei contratti di lavoro, che, nonostante tutte le difficoltà emerse in queste settimane nei tavoli aziendali e regionali, i contratti dei tre lavoratori scaduti già all’inizio di giugno, e quelli in prossima scadenza, verranno prorogati fino al 24 luglio; data questa in cui scadranno complessivamente 16 contratti di lavoro a tempo determinato.

Una piccola speranza si accende soprattutto per quei tre lavoratori i cui contratti non erano stati rinnovati e che da domani potranno rientrare all’interno della Nico.

È una soluzione temporanea certo, raggiunta anche grazie al lavoro sinergico tra l’organizzazione sindacale scrivente e l’Assessore Cupparo, che necessita nelle prossime ore, nei prossimi giorni e nelle prossime due settimane, dell’impegno di tutti a partire dall’Eni che, come già detto più volte, deve dimostrare concretamente la propria responsabilità sociale nei confronti di un territorio e della collettività tutta che vada nella direzione – nonostante tutte le difficoltà – di garantire il lavoro ed il valore intrinseco dello stesso.

Noi come sempre nella massima trasparenza, e con la testardaggine che ci caratterizza faremo ogni cosa, metteremo in campo ogni azione sindacale atta a favorire la risoluzione strutturale di questa vertenza che rappresenta come già più volte detto lo scenario di ciò che realmente succede all’interno del Centro Oli di Viggiano.

Giovanni Galgano, Coordinatore Area Viggiano Uilm