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Sanità, centri diabetologia in Basilicata ancora non a regime

Il presidente di Alad Fand chiede che le attività riprendano a pieno ritmo

Questa Fase 2 del dopo Covid 19, sebbene va affrontata con le opportune e giuste cautele, deve consentire di riprendere , ovviamente con le gradualità necessarie, una vita normale e, comunque, tale da non ingenerare problemi a problemi.

Ciò detto cerco di spiegarmi circa le questioni e le problematiche aggravatesi a seguito della pandemia del Coronavirus , sebbene tutti ci auguriamo di avercela lasciata alle spalle; in Basilicata insiste una popolazione di Persone con Diabete che rappresenta circa l’8% del totale dei residenti, la più parte fatta di anziani over 65 ( prima regione in Italia ), spesso affetta da altre patologie e, perciò stesso, da aver dovuto scrinare col tampone stante la loro fragilità; un grido lanciato più volte ma mai raccolto dalle competenti Autorità Sanitarie; queste stesse Persone che già prima della pandemia avvertivano il peso delle lungaggini per le visite di controllo, stante le più e più volte lamentate “ Liste di Attesa “, oggi e nonostante la ripresa delle visite per continuità terapeutica da parte dei Centri di Diabetologia, queste sono state ulteriormente ridotte a molto meno della metà rispetto a prima, tale da far slittare di molto in avanti le suddette visite e, quindi, rendendo quasi inutile la visita diabetologica, ove mai venisse fatta, come è prevedibile, a distanza di due anni ben che vada.

Si rende assolutamente urgente, pertanto, che i Centri di Diabetologia, distribuiti sul territorio regionale, riprendano a funzionare a regime, semmai potenziandoli adeguatamente, per una logica, di continuità terapeutica e per evitare che in molti potrebbero completamente rinunciare alle cure, le cui conseguenze sono immaginabili, specie per le gravi ed invalidanti complicanze cui andrebbero incontro e che sono, purtroppo, costantemente in agguato.

Altra imprescindibile esigenza è data dall’intollerabile atteggiamento del Dipartimento Regionale alla Sanità che, nonostante le sollecitazioni più volte avanzate dalla scrivente Associazione di Pazienti continua, a distanza di oltre un anno dall’insediamento del nuovo Governo Regionale e dalla nomina intervenuta dei rispettivi rappresentanti, a non convocare la Speciale Commissione Regionale Diabete, espressamente prevista dalla Legge Reg.le 9/2010; Commissione chiamata a dare gli indirizzi e le direttive per una sempre migliore ed efficace cura ed assistenza; Commissione assolutamente a titolo gratuito e che per il passato è riuscita ad essere punto di riferimento e di stimolo per l’intero territorio nazionale.

Antonio Papaleo, presidente Alad Fand Basilicata