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Screening oncologico, attività bloccate al Crob di Rionero in Vulture

Filcams Cgil chiede e Regione Basilicata e Irccs intervento tempestivo

Riteniamo estremamente grave il blocco delle attività di screening oncologico in attesa che si esplichi il bando di gara per l’assegnazione del servizio all’Irccs Crob di  Rionero.  Chiediamo all’Istituto di ricerca, che ne ha la titolarità, di intervenire immediatamente al fine di trovare soluzioni che facciano ripartire senza indugi e tentennamenti le attività di prevenzione.

La richiesta da parte dell’azienda a cui è scaduto l’appalto – per quanto è di nostra conoscenza – di oneri maggiori per proseguire con le attività di screening in questo periodo transitorio, non può rappresentare una giustificazione per la sospensione di un servizio così importante per la tutela della salute pubblica, per evitare la quale è indispensabile mettere in atto immediatamente qualunque azione utile, aprendo subito un confronto.

È inaccettabile che, a bando chiuso e nell’attesa di individuare il vincitore di gara, un servizio così importante venga sospeso, specie in un periodo in cui le prestazioni sanitarie sono state a lungo bloccate a causa della pandemia.

Se il fermo delle attività di screening dovesse prolungarsi a causa di questo nuovo insensato stop oltre i mesi di lockdown, in nefasta sinergia con le false partenze del sistema sanitario regionale di questi ormai tre mesi, corriamo il rischio concreto di vanificare gli oltre 20 anni di politiche della prevenzione, fiore all’occhiello della nostra regione.

L’Irccs Crob e la Regione Basilicata, presso la cui centrale unica di committenza si sta svolgendo la gara, intervengano tempestivamente per non sgretolare un altro importante servizio di prevenzione della salute dei lucani.

Michele Sannazzaro segretario generale Filcams Cgil Potenza