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Tifoso ucciso a Vaglio di Basilicata: “Andiamo a fare Nassirya”. Nuovi arresti

Quattro tifosi ai domiciliari e 12 con obbligo di dimora per gli scontri che, a gennaio scorso, causarono la morte di Fabio Tucciariello

E’ scattata all’alba di oggi, 27 luglio, la vasta operazione della Polizia di Stato, coordinata dalla Procura della Repubblica di Potenza, per l’esecuzione di 16 misure cautelari nei confronti di tifosi coinvolti nell’aggressione ai tifosi della squadra di calcio del Melfi del 19 gennaio scorso, nel corso della quale fu investito e ucciso, Fabio Tucciariello, supporter della Vultur Rionero. Quattro le persone finite ai domiciliari e 12 con obbligo di dimora.

Per quei gravi fatti gli investigatori della Squadra Mobile e della Digos, arrestarono nell’immediatezza 26 ultrà.

Successivamente-fa sapere in una nota il procuratore capo di Potenza Francesco Curcio- si è sviluppata una complessa attività di indagine comprensiva di attività di ricerca di prove scientifiche quali raccolta di campioni biologici, prove digitali e attraverso analisi informatica dei telefoni cellulari sequestrati, intercettazioni telefoniche e monitoraggio dei siti informatici

Tale attività ha permesso di individuare altri soggetti coinvolti nell’aggressione ai tifosi del Melfi e di accertare, a livello di gravità giudiziairia, la premeditazione dell’azione, che nelle intenzioni degli autori dove avere la finalità di una vera e propria imboscata. Ciò innanzitutto-sottolinea la Procura- per la scelta del luogo dove avvennero gli scontri: la stazione di Vaglio Basilicata, che si trovava lungo il percorso che necessariamente avrebbero dovuto fare le due tifoserie ed era soprattutto idonea per un’azione a sorpresa e per la successiva fuga.

In secondo luogo, per essersi travisati ancora prima dell’arrivo delle auto della tifoseria “nemica” come si è appurato grazie all’escussione di persone che poco prima dell’evento erano passate nei pressi della stazione di Vaglio.

In terzo luogo, nelle chat di gruppo dei tifosi sotto indagine, sono emerse espressioni del tipo: “andiamo a fare Nassirya” (città dell’Iraq in cui il 12 novembre 2003, persero la vita  12 Carabinieri, 5 militari dell’Esercito italiano, un cooperatore internazionale e un regista, vittime di un attentato che uccise anche 9 iracheni e provoca 58 feriti ndr). Per gli inquirenti questo riferimento oltre ad essere indice di odio e di intendimenti violenti è un chiaro segno di premeditazione di un’azione organizzata con stile para-militare, vale a dire appostamento in un luogo adatto e prossimo alla direttrice di marcia del “nemico” per attenderlo e poi attaccarlo di sorpresa.

Alla luce delle risultanze il Gip del Tribunale di Potenza ha in buona parte accolto la richiesta di applicazione di misura cautelare avanzata dalla Procura, disponendo le misure cautelari nei confronti di:

ASQUINO Giovanni, nato a Melfi (PZ) il 21/01/1972, obbligo di dimora;
ASQUINO Antonio, nato a Rionero in Vulture (PZ) il 01/01/1976, arresti domiciliari
CASSANO Antonio nato a Melfi (PZ) il 09/06/1990, obbligo di dimora;
CATENACCI Christian, nato a Melfi (PZ) il 10/03/1988, obbligo di dimora;
BENCIVENGA Donato, nato il 22.10.1989 a Melfi (PZ arresti domiciliari,
D’ALESSANDRO Simone, nato a Melfi (PZ) in data 14.09.1992, obbligo di dimora;
DE NICOLA Antonello, nato il 16.3.1987 a Melfi (PZ) ,obbligo di dimora;
DE NICOLA Francesco Gerardo, nato a Melfi (PZ) il 26/10/1982, arresti domiciliari;
Di LORENZO Fabio, nato a Melfi (PZ) il 02/02/1994, obbligo di dimora;

DI PASQUALE Claudio, nato a Melfi (PZ) il 13/05/1987, obbligo di dimora;
LAPADULA Stefano, nato a Melfi (PZ) il 12/05/1991,arresti domiciliari,
PRISCO Franco, nato a Rionero in Vulture il 04.07.1970, obbligo di dimora;
ROMANIELLO Michele, nato a Melfi (PZ) in data 30.11.1996,  obbligo di dimora;
SCIOSCIA Giovanni, nato a Melfi il 23.01.1989, obbligo di dimora;
VARLOTTA Donato, nato a Melfi (PZ) in data 30.06.1994, obbligo di dimora;
SANTORO Alessio, nato a Melfi (PZ) in data 09.03.1991, obbligo di dimora.