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Concorso Arpab, “il bando esclude biologi e biotecnologi e ammette personale poco qualificato”

La lettera aperta di una mamma lucana

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di una mamma lucana sull’esclusione dal concorso Arpab dei laureati in biotecnologie.

Di seguito il testo della lettera:

Gent.mo direttore, sono la mamma di una ragazza laureata alla magistrale in biotecnologie, all’Unibas con 110 e lode, abilitata alla professione di biologo (che si ottiene a seguito del superamento dell’esame di Stato, quindi altri soldi ed altri studi) ed iscritta all’Ordine Nazionale dei Biologi.

Ebbene dopo tanta attesa per questo sospirato concorso all’Arpab, presentata  la candidatura, viene esclusa perche a loro dire il titolo posseduto non  è quello richiesto dal bando.

Il bando prevede che per il Collaboratore tecnico professionale il titolo richiesto è il seguente: “laurea triennale (L) nelle seguenti classi di laurea o equiparate: Scienze Biologiche(L-13) ; ” laurea magistrale” (LM), appartenente ad una delle seguenti classi: Biologia (LM-6). O  altre lauree equiparate e/o equipollenti ai sensi della normativa vigente.

La normativa vigente é il Dl n 83 dell’11 novembre 2011, il quale all’art. 1 recita: le lauree specialistiche afferenti alla classe 7/S biotecnologie agrarie e le lauree magistrali afferenti alla classe LM-7, biotecnologie agrarie, conferite dalle Università statali e non statali abilitate a rilasciare titoli aventi valore legale, sono equipollenti, rispettivamente, alle lauree specialistiche afferenti alla classe 6/S Biologia e alle lauree magistrali afferenti alle classi LM-6 Biologia, rilasciate da predette istituzioni, limitatamente ai concorsi pubblici in ambito medico sanitario. E l’Università della Basilicata ha rilasciato queste certificazioni.

Allora a questo punto la domanda sorge spontanea: si vuole personale poco qualificato per il ruolo da svolgere a tutela della salute pubblica? Visto che si esclude dal concorso chi é in possesso di titoli elevati che sappiano analizzare i dati ottenuti ed essere garanzia di processi a tutela della salute pubblica.

E ancora si tratta di ragazzi che hanno realizzato i loro studi all’università della Basilicata e la stessa Regione ne disprezza il titolo. E parliamo di istituire la facoltà di Medicina…

Qualcuno all’Arpab sta obiettando che l’Arpab non è un’azienda sanitaria per cui l’equipollenza non vale.  Eppure l’Arpab ha come fine anche quelo della tutela della salute pubblica e il contratto applicato sarà quello del comparto sanitario. E allora ci spiegassero quale motivo c’é per fare una selezione che esclude soggetti altamente qualificati sulla base di cavilli se vogliamo dire a spaccare il capello in mille parti…

Mi scusi per averla disturbata, ma se dovesse ritenere che quanto sta accadendo ai nostri giovani sia una grave stortura la prego di prendere in carico questa causa e dopo aver verificato la fondatezza di quanto le scrivo, se ne faccia portavoce.

Una mamma che spera in cuor suo di vedere finalmente un poco di meritocrazia in questa Regione.

Per quanto ci risulta l’Ordine nazionale dei Biologi ha impugnato il bando di concorso chiedendo di “provvedere alla tutela dei diritti di tutti i professionisti sanitari che si trovano nella condizione di essere esclusi nonostante siano in possesso di una laurea equipollente a quella di Biologi