Don Uva, altri 25 lavoratori in cassa integrazione. L’associazione Alzheimer: a rischio le cure

Cristiana Coviello: conseguenze dannose e irreparabili per i ricoverati

L’associazione Alzheimer Basilicata esprime preoccupazione per le notizie che riguardano la situazione della Struttura di Potenza dell’Universo Salute e della Cassa integrazione per ulteriori 25 lavoratori.  La preoccupazione risiede nel fatto che il Nucleo Alzheimer dell’ex Don Uva, per effetto delle nuove decisioni dell’Ente, si vedrà sfornito di figure professionali che garantiscono l’essenza stessa del Servizio e la finalità del ricovero nella struttura.

Tra  i dipendenti individuati, infatti, vi sono anche psicologi specificatamente formati alla riabilitazione neurocognitiva,  educatori e animatori che utilizzano specifiche tecniche riabilitative. Il nucleo Alzheimer ha l’obiettivo di valutare lo stadio della malattia, fornire un supporto psicologico ai caregiver ed effettuare una riabilitazione funzionale e cognitiva, con esercizi mirati a consolidare e recuperare le facoltà ancora attive.

Un obiettivo essenzialmente riabilitativo. Il nucleo Alzheimer, unica struttura specialistica accreditata  nella nostra città, spogliata di tali professionalità  rischia di trasformarsi in un “casa di riposo” con conseguenze dannose e irreparabili per i ricoverati. Tra l’altro non deve dimenticarsi che tali servizi, sebbene di fatto sospesi o ridotti, continueranno comunque a pesare sulle casse del Sistema sanitario e delle famiglia.

Per questo che l’Associazione Alzheimer Basilicata, ancora una volta, vuole richiamare l’attenzione sulla necessità e indispensabilità di mettere in primo piano la persona con demenza, le sue esigenze e la sua qualità di vita insieme alla propria famiglia.

Chiediamo, pertanto, che l’Ente Universo Salute Opera Don Uva, la Regione Basilicata  e L’APS mettano in campo tutte le azioni al fine di garantire la continuità e la qualità del servizio.

Associazione Alzheimer Basilicata

La Presidente

Cristiana Coviello