I tre soldati lucani che preferirono morire anziché passare con i nazisti

Un progetto didattico per ricordare i tre giovani di Accettura

I lucani sono persone riservate, tenaci ed essenziali, ma custodiscono valori umanitari millenari tramandati di generazione in generazione, come ci conferma la ricerca avviata da un emigrante di Accettura da 42 anni trasferito in provincia di Bologna. Giuseppe non ha mai dimenticato la sua terra, ed anche se in Emilia-Romagna si è affermato, è stato sindaco dal 1999 al 2009 di Galliera (Bo) e lo scorso 19 luglio, era a Napoli per consegnare un bene confiscato alla camorra a dei volontari, non ha mai smesso di amare la Lucania.

Accettura

Nel suo attivismo si è imbattuto nella storia di alcuni soldati di Accettura che dopo il l8 settembre preferirono morire e non passare coi nazisti. A quel punto ha contattato l’Anpi Basilicata per valutare come restituire un volto a quei giovani riportando alla luce una vicenda rimasta sepolta per 76 anni. Non senza emozione il 7 agosto, nonostante il temporale ci ha aspettato in piazza e, trovato rifugio in un locale, ha convenuto che il miglior modo per ricordare Donato, Antonio e Nicola, è quello di prospettare alle istituzioni scolastiche un Progetto didattico su < Cittadinanza e Costituzione > capace di tenere insieme la grande Storia con ciò che accadde ai tre militari di Accettura.

Esiste un Protocollo nazionale stipulato tra Anpi e Ministero dellIstruzione fortunatamente già sperimentato in molte scuole elementari, medie e superiori della Basilicata che può agevolare la realizzazione del Progetto. Sarà lo stesso Giuseppe o un delegato dell’Anpi a narrare ai ragazzi che dopo l8 settembre, Donato catturato sul fronte greco-albanese morì a 28 anni il 14 settembre 1944 in Germania dove è sepolto nel Cimitero Militare Italiano di Berlino, Antonio catturato sul fronte balcanico venne meno a 33 anni a Zgorzelec, Gorlitz (Bassa Slesia) ed è sepolto nel Cimitero di Bielany, Varsavia in Polonia, e Nicola catturato sul fronte balcanico morì a 30 anni ed è tumulato nel Cimitero Militare Italiano di Amburgo. Vicende semplici di internati militari lucani che pagarono con la vita la loro scelta di non combattere al fianco delle SS.

Quale miglior modo per restituire dignità a questi giovani di AccetturaA se non quella di custodire la loro Storia nei cuori dei ragazzi delle scuole del proprio comune natale ? E perché non pensare anche ad una targa dopo 76 anni a perenne ricordo di un gesto di libertà così forte?

Come Anpi al momento diciamo grazie a Giuseppe, Antonella e a Don Giuseppe che con entusiasmo e competenza ci ha mostrato larte e la bellezza dei sentimenti della comunità.

Danilo Di Chio – Michele Petraroia Coordinamento Anpi Basilicata