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Incendi. La Basilicata nelle mani di “piromani”: Bardi deve spiegare

Scaduto il Programma antincendi boschivi, ma la Regione non proroga né risponde

Siamo al 31 agosto, scadenza del Piano antincendi boschivi della Basilicata. E mentre le fiamme continuano distruggere ettari di bosco i Vigili del Fuoco da domani saranno costretti a fare salti mortali e non sempre ce la faranno.

Sollecitata dai sindacati dei caschi rossi, la Regione ad oggi non si è nemmeno degnata di dare una risposta, una qualunque del tipo “non ci sono risorse”. Invece, il nulla, estremo disprezzo per il lavoro, mal pagato, di uomini e donne che rischiano la vita ogni giorno.

“La salvaguardia della superficie boscata e di macchie mediterranee è patrimonio indispensabile per l’ecosistema e la prevenzione di frane e smottamenti”, hanno scritto i sindacati nei giorni scorsi chiedendo una proroga del Programma Aib (antincendi boschivi) almeno fino al 15 settembre.

Evidentemente evitare tragedie è esclusivo interesse dei Vigili del Fuoco e non anche delle istituzioni.

La Squadre Aib erano in attività fino alle 20 e dunque fino ad oggi per gli interventi notturni bisognava ricorrere alle squadre ordinarie addette ai cosiddetti soccorsi tecnici urgenti. Da oggi le squadre ordinarie devono coprire le 24 ore in piena estate e con l’evidente rischio di frequenti incendi.

Capita così che per soccorrere l’uomo deceduto nell’incidente a Palazzo San Gervasio di ieri sera una squadra ha dovuto abbandonare l’opera di spegnimento dell’incendio che ha colpito un bosco a Melfi.

Chiediamo conto alle autorità dei motivi per cui l’Aib non è prorogato. Se proprio non volete dirlo ai Vigili del Fuoco, ditelo ai cittadini. Tuttavia, c’è ancora tempo per un provvedimento di proroga: siamo fiduciosi.