Matera, Abiusi: “ridateci le navette”

L'appello dell'associazione Ambiente e legalità

La sentenza emessa dal Tar di Basilicata in merito alla proroga del contratto di Tpl (Trasporto pubblico locale) scaduto parla chiaro. Le condizioni sottoscritte scadute il 31/12/2017 e prorogate per 6 mesi sono da considerarsi prorogate per altri 2 anni e cioè fino al 30 giugno 2020. A decorrere dal 1 luglio del 2020 i prezzi andranno rivisti o andrà ridotto il numero dei chilometri per lasciare inalterato il costo complessivo. Il contratto nel dicembre 2008 fu sottoscritto dalle Provincie di competenza con il Cotrab. La Regione Basilicata ha garantito le risorse necessarie per onorare il servizio, adesso quel contratto viene prorogato ma le condizioni debbono essere riviste. Sarebbe il momento di applicare la rimodulazione delle percorrenze che previste con Dgr 1345/13 non passarono per opposizione di Cotrab che ricorse al Tar.

All’epoca non si prevedeva il taglio dei chilometri ma la riconversione verso altre linee. Si prevedeva di trasferire linee a carico del bilanci provinciali nei servizi minimi a contribuzione regionale mentre altre linee sarebbero state soppresse totalmente o parzialmente perchè poco utilizzate. Oggi è possibile tagliare quelle percorrenze non più utili e ridurre il numero dei chilometri percorsi così da avvicinarsi alle risorse disponibili. Nel corso degli anni, infatti, con la contrazione dei Bilanci provinciali, quelle linee che si volevano trasferire sono rientrate nei servizi minimi a contribuzione regionale e l’onere a carico regionale è aumentato a livello esponenziale.

Il problema maggiore oggi é l’enorme debito che la Regione ha nei confronti delle società di trasporti e che pare sia di oltre 20 milioni di euro e che andrebbe onorato.

Storia a parte è quanto è accaduto alle navette per Bari-Palese pagate dal Comune di Matera. Il Comune di Matera ha avuto una crisi esistenziale ed era sorto il dubbio se le risorse stanziate per il 2019 fossero spendibili anche per gli anni successivi; dubbio, ovviamente, fugato ed il Comune ha emesso una delibera di giunta per lo svolgimento dei servizi navetta con autobus da e per l’aeroporto di Bari e da e per la stazione ferroviaria di Matera – Ferrandina, stanziando anche le risorse sufficienti fino al 30 Aprile 2021. La Provincia di Matera, prima che fosse emessa la sentenza Tar ha acquisito la disponibilità a continuare il servizio composto da 7 coppie di corse “Matera-Aeroporto di Bari-Palese” e 2 coppie di corse “ Matera-Ferrandina Scalo”.

Le condizioni economiche erano quelle del Tpl a questo punto è da rivedere il costo chilometrico o ridurre il numero delle corse o nel caso specifico la durata del servizio. Altri arzigogoli che sono apparsi sulla stampa nulla hanno a che vedere. Le Regione Basilicata non aveva contribuito ad istituire le corse pagate nel 2019 dal Comune di Matera e non partecipa neppure adesso. Di non definito resta solo il costo chilometrico che la Regione dovrà determinare. Il servizio può partire in attesa di conguaglio perchè l’indeterminatezza è solo quella economica che la Regione dovrà risolvere altrimenti sarà tutto il Tèl a fermarsi.

Pio Abiusi, Associazione Ambiente e Legalità