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Matera, c’è bisogno di aule scolastiche ma si pensa a opere faraoniche

La Fondazione Lucana Antiusura Mons. Cavalla e l’Associazione Famiglia e Sussidiarietà si chiedono dove e come saranno ospitati gli alunni materani con le nuove disposizioni in materia di coronavirus

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La Fondazione Lucana Antiusura Mons. Vincenzo Cavalla e l’Associazione Famiglia e Sussidiarietà di Matera registrano ogni giorno le voci preoccupate dei genitori che hanno figli in età scolastica e dei docenti. Una semplice domanda diventerà presto un rombo: in quali aule saranno ospitate le classi di non più di 10/12 studenti come impone il Coronavirus, se l’anno scorso circa 5.500 studenti, 20 per classe, trovavano ospitalità in circa 250 aule? Quando e come si provvederà ? I doppi turni saranno la fatale e disastrosa soluzione?

Nel frattempo circola la notizia che in Piazza della Visitazione si slargherà un Parco Intergenerazionale ritenuto una priorità assoluta, progettato da Boeri, per la modica spesa di 10.900.000,00 euro. Da tutte le maltrattate periferie di Matera la popolazione non può non chiedersi perché alle priorità reali si preferiscano quelle della recitazione faraonica, decorative, che non una Pubblica Amministrazione ma investitori privati potrebbero avere a cuore.

Molti anni fa il Sindaco, allora giovane Assessore, amava rifarsi a un’ accesa battuta del protagonista di Vita di Galileo, una pièce di Bertolt Brecht : “[…] Vedo bene la divina pazienza della vostra gente ma la loro divina furia dov’è ?” Oggi noi gli accostiamo quella di san Paolo ai Corinzi: “[…] Voi, che pure siete saggi, sopportate gli stolti. In realtà sopportate chi vi riduce in servitù, chi vi divora, chi vi sfrutta, chi è arrogante, chi vi colpisce in faccia. Lo dico con vergogna: come siamo stati deboli!”

Abusiamo delle citazioni ?

Ci sembra che il miglior Parco Intergenerazionale a Matera sarebbe una Scuola con gli spazi e i docenti di cui c’è bisogno.

Basilio Gavazzeni e Angelo Festa

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