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Ospedale San Carlo: dalle assunzioni alla ripresa delle prestazioni

Cgil: Queste le priorità che dovrà affrontare il neocommissario Spera per rilanciare l’ospedale San Carlo

Auspichiamo che la nomina di Giuseppe Spera a commissario dell’azienda ospedaliera San Carlo rappresenti un punto di svolta rispetto a quell’immobilismo, da noi a più riprese denunciato, nel quale era caduto il nostro ospedale regionale, attanagliato in diatribe molto distanti dalla sua vera mission di offrire un servizio di eccellenza nell’assistenza e tutela della salute di tutti i lucani.

Consapevoli della delicatezza delle tante questioni da affrontare, nel fare gli auguri di buon lavoro al commissario, riteniamo utile indicare qualche priorità sulla quale da troppo tempo l’azienda è rimasta immotivatamente ferma.

A partire dal piano delle assunzioni 2020 inopinatamente bloccato sulla base della non condivisa ripartizione del fondo sanitario tra le varie aziende della sanità regionale, ma ancor prima messo in stand by adducendo motivazioni legate all’assenza del nuovo atto aziendale. Un blocco che stride fortemente con la ben nota carenza del personale che ha depauperato anche gli stessi ospedali territoriali di Melfi, Villa D’Agri e Lagonegro.

Come pure le cosiddette progressioni orizzontali, sulle quali addirittura si è venuto meno a un incremento delle risorse da destinarvi e che avrebbe consentito un ampliamento della platea dei beneficiari e che a tutt’oggi sono ferme al palo con buona pace degli operatori che sono ancora in attesa della liquidazione degli incentivi covid contrattati in Regione dalle organizzazioni sindacali.

È ora di dare quello scatto di reni all’azienda e a tutta la sanità lucana anche utilizzando le possibilità offerte dal decreto agosto in materia di salute e da quelle già messe in campo con la legge 77 del 17 luglio, di conversione del dl 34: oltre 5 milioni di euro per la Basilicata da utilizzare per il reclutamento del personale e il riconoscimento di prestazioni aggiuntive sul recupero liste di attesa per ricoveri e prestazioni di specialistica ambulatoriale. Il tutto da farsi in una cornice che deve essere pronta ai futuri scenari di questa pandemia nella stagione autunno invernale, con il potenziamento della rete ospedaliera e della emergenza territoriale.

Queste sono le priorità su cui intervenire per riattivare i sevizi e dare risposte al personale e ai bisogni dei lucani che da tempo attendono di vedersi pienamente garantito il proprio diritto alla salute. Una sfida importante rispetto alla quale le forze sindacali continueranno a dare il loro contributo per un confronto aperto e costruttivo con la nuova direzione strategica.

Giuliana Pia Scarano, Donato Summa, Fp Cgil

Giovanni Del Vecchio Fp Cgil Medici