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Potenza, l’ospedale da campo Covid va bene per la festa della birra

Il tetto pare non possa sopportare eventuali copiose nevicate, ma c'è dell'altro

Sembrava una struttura necessaria per l’emergenza Covid, una straordinaria opportunità anche per il futuro. Invece, eccolo qua, tre mega tendoni che al momento potrebbero ospitare una festa della birra come quella di Monaco di Baviera. Tre tende, due fornite di pannelli che dovrebbero essere le pareti e la terza con pareti a tendaggio scorrevole. È tutto fermo, intanto sono stati spesi 400mila euro di soldi pubblici.

Ma la cosa più assurda sarebbe il tetto che, a dire di alcuni esperti, non potrebbe sopportare il carico di neve che spesso interessa la città in inverno. Dal Qatar avranno pensato che Potenza è immersa in una specie di deserto e non hanno tutti i torti sul piano metaforico. Gli arabi sono giustificati, ma i nostri politici dovrebbero conoscere la geografia. Possibile che nessuno si sia accorto di questa criticità? Possibile che non si sia verificato che quei tendoni, senza finestre e con bagni all’esterno, sono inutili? Pe rinforzare il tetto occorrerebbe 1 milione di euro.

Il rischio oggi è che se la struttura non viene completata (ma occorrono altre risorse), bisognerà smontarla (e ci vorranno altre risorse). Siamo dei geni formidabili. Montiamo e smontiamo, come è stato fatto con l’ospedale di Venosa. Intanto, non abbiamo una struttura Covid degna di questo nome.

Nel frattempo, abbiamo occupato un intero parcheggio al servizio dell’Università e dell’ospedale San Carlo e distrutto decine di alberi. È inutile negarlo: siamo geniali.

Ospedale da campo donato dal Qatar
Ospedale da campo donato dal Qatar