Sanità. Fa 200 chilometri per una visita, ma lo rimandano a casa: lo specialista è in ferie

Accade a Potenza al poliambulatorio Madre Teresa di Calcutta. Il cittadino malcapitato: "Voglio ricordare loro che con la salute, i soldi e il tempo delle persone non si gioca"

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un signore di Matera che questa mattina, avrebbe dovuto fare una visita al poliambulatorio Madre Teresa di Calcutta di Potenza, ma che è stato costretto a tornarsene a casa perché lo specialista che avrebbe dovuto visitarlo era in ferie.

Di seguito il racconto dell’uomo. 

Salve vi scrivo per riportare quanto accaduto oggi perché desidero che questa vicenda venga resa pubblica per denunciare la situazione sanitaria lucana.

Oggi, 27 ogosto 2020, alle ore 10.45 al Poliambulatorio “Madre Teresa” in via del Gallitello a Potenza, avrei dovuto fare una visita neurologica. Al nostro arrivo (mio e di mia moglie), all’ingresso una ragazza che monitorava la temperatura corporea dopo aver visionato la richiesta ci dice che il Neurologo non era presente nella struttura perché in ferie.
Io chiedo spiegazioni del mancato avviso e di quanto questa loro negligenza  abbia creato disagio in primis per la mancata visita ma anche per aver preso permessi da lavoro e aver percorso 200km per poi essere rispediti a casa  (100km all andata e 100km al ritorno abitando a Matera).

A quel punto è intervenuta una signora bionda alquanto scortese e poco professionale che ha peggiorato la situazione dicendo che quella data si riferiva all’appuntamento e non alla visita, ancora mi sto chiedendo il significato di questa frase. Volevano scaricare le loro responsabilità mettendo in dubbio la nostra intelligenza.

Quando i toni si sono alzati per la mancanza di professionalità e di risposte adeguate alle nostre richieste, è intervenuta la dottoressa Lapenna che con educazione e gentilezza si è scusata per il disagio creato e ci ha spiegato che purtroppo non eravamo i primi a imbatterci in questo problema e che purtroppo hanno sbagliato ad aprire i registri delle prenotazioni perché i medici appunto erano in ferie e quindi impossibilitati a visitare.

Allora perche non rimediare a questo problema invece che mettere altre persone in questa situazione incresciosa? Ho apprezzato il fatto che la dottoressa abbia riconosciuto il grave errore della struttura a comunicare giorni sbagliati al Cup ma resto allibito per questo disservizio e per la gestione del tutto.

Bastava avvisare i pazienti e posticipare gli appuntamenti. Ho provveduto a compilare la modulistica del reclamo anche se sono certo che non verrà presa in considerazione da nessuno. Voglio ricordare loro che con la salute i soldi e il tempo delle persone non si gioca.