Altro che distanziamento e igiene! Ecco come siamo costretti a viaggiare per andare a scuola a Potenza foto

La segnalazione di alcuni pendolari: "mezzi sporchi , ci piove dentro, gente in piedi e niente sanificatori"

Sono diverse le segnalazioni che giungono in merito ai trasporti da e per Potenza dopo l’apertura delle scuole.

Sono ricominciati i disagi sul pullman della linea Sita che collega Sant’Angelo Le Fratte a Potenza e i cui utenti sono per lo più studenti. Solo che quest’anno ai disagi ormai atavici si aggiunge il problema della prevenzione dei contagi da coronavirus che sul mezzo in questione pare non essere la priorità.

“I mezzi- segnalano infatti alcuni pendolari- come al solito sono malridotti, ci piove dentro, spesso sono sporchi, altre volte hanno i posti bagnati per via di qualche infiltrazione di troppo, ma non finisce qui! Quest’anno c’è una grandissima novità! -ironizzano i viaggiatori-Le misure di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid19…Non c’è un punto dove potersi sanificare le mani, quando si sale e si scende la gente è ammassata e quindi è un assembramento continuo, molte volte i posti a sedere sono pieni e la gente sta in piedi, molte volte la gente non ha la mascherina, e molte volte ancora decide di abbandonarla sul proprio sedile o per terra!

Insomma a soli tre giorni dall’apertura delle scuole, i pendolari santangiolesi chiedono “maggiore sicurezza sui mezzi di trasporto, più pulizia e un altro autobus per garantire il posto a sedere per tutti. Fiduciosi attendiamo una rapida risposta”.

Non va meglio in Val d’Agri. Alla denuncia dei pendolari santangiolesi si aggiunge quella della Rete degli Studenti Medi della Basilicata “sulla disastrosa cndizione in cui sono costretti a viaggiare i ragazzi valligiani.

La popolazione studentesca -spiega la Rete degli Studenti Medi- ogni mattina è esposta al rischio di contagio a causa dello stato disastroso dei trasporti pubblici. Infatti, oltre ai problemi come la scarsa manutenzione e il malfunzionamento dei mezzi, il sovraffollamento, che già da tanto affligge il servizio dei trasporti lucano, ora rappresenta un pericolo maggiore. Una situazione vergognosa e intollerabile che vanifica tutto il lavoro fatto dalle scuole in materia di prevenzione, e che aggrava la già non idilliaca condizione dei contagi in Valle (notizia recente che nella casa di riposo per anziani di Marsicovetere sono risultati 28 positivi tra pazienti e operatori). La comunità studentesca della Valle, composta da circa 700 pendolari, non è pertanto più disposta a tollerare tutto ciò, stanca di esser sempre messa in secondo piano dalla classe politica locale e regionale.

Pertanto la Rete degli Studenti Medi Val d’Agri, raccolta l’istanza delle studentesse e degli studenti, si è impegnata a sollecitare alle istituzioni competenti alla risoluzione del problema dei trasporti. A tal fine è stata segnalata la situazione con una lettera indirizzata al Presidente della Regione Vito Bardi, all’assessore ai trasporti Donatella Merra, e al presidente del Consiglio Regionale, nonché cittadino della Valle, Carmine Cicala, nella quale viene richiesto un intervento tempestivo volto a risolvere questa situazione di estremo disagio.

Il Sindacato Studentesco in caso di inerzia delle istituzioni, se non avrà risposta alla problematica sollevata, non esclude qualsiasi forma di lotta, compreso lo sciopero generale degli studenti in tutte le scuole della Valle.

Ci sono poi i genitori di una decina di ragazzi che da San Chirico Nuovo si recano a scuola a Potenza. Il Liceo che frequentano è stato spostato nella sede del Seminario Maggiore, nell’omonima via. L’autobus che li porta a Potenza ferma lontano dalla scuola, per cui i ragazzi devono prendere una navetta che il Comune di Potenza ha annunciato di aver istituito il 22 settembre.

Tuttavia gli studenti di San Chirico Nuovo sia all’ingresso che al termine delle lezioni si trovano a dover fare i conti con l’orario: di inizio lezione e di partenza dell’autobus che li riporta a casa, che non può aspettarli, ovviamente. Anche in questo caso i genitori lanciano un appello a rivedere gli orari del pullman di linea che serve l’abitato di San Chirico e a spostare il capolinea in Via del Seminario Maggiore per permettere ai figli di poter arrivare a scuola e tornare a casa senza i pesanti disagi che stanno affrontando in questi giorni.