Braccianti stagionali, Ispettorato del Lavoro: sempre attivi i controlli sull’applicazione dei contratti

Alta l’attenzione verso i fenomeni dello sfruttamento lavorativo in Agricoltura e del caporalato

In riferimento ad articoli comparsi negli ultimi giorni su BASILICATA24.it riguardanti i problemi legati ai braccianti stagionali soprattutto extracomunitari e nello specifico alla mancata vigilanza sui contratti, si ritiene doveroso fare alcune precisazioni in relazione al problema dell’organizzazione delle grandi raccolte stagionali in agricoltura che non è di facile soluzione, e che comporta sicuramente degli interventi mirati al fine di tutelare tutti gli attori: Datori di lavoro, Lavoratori, Imprenditori, le stesse Istituzioni ecc..

Per quanto concerne dunque l’operato di questo Ispettorato Territoriale del Lavoro di Potenza e Matera, il Direttore Dott. Michele LORUSSO conferma che questo Ispettorato oltre a garantire il normale espletamento dell’attività di vigilanza in tutti i settori compresi nell’attuale mercato del lavoro, tiene alta l’attenzione a riguardo dei fenomeni dello sfruttamento lavorativo in Agricoltura e del caporalato, mettendo in campo tutte le forze possibili atte al contrasto di tali attività irregolari.

Nel corso degli anni sono state numerose le azioni che l’Ispettorato Nazionale ha messo in campo autonomamente, con la costituzione di appositi nuclei ispettivi operanti nella vigilanza in agricoltura, o congiuntamente ad altri organi di vigilanza con la formazione di specifiche task force, azioni che vengono svolte durante tutto l’anno solare con obiettivi legati alle attività stagionali.

E’ proprio grazie a tali attività che si è giunti alla conclusione di coinvolgere nell’attività ispettiva altre figure per facilitare la collaborazione dei lavoratori extracomunitari.

Segnalo a tale riguardo le task force riconducenti al cosiddetto “Progetto Su.Pr.Eme” che ha visto impegnati nelle scorse settimane e tuttora sul campo, nostri funzionari ispettivi con mediatori culturali, quest’ultimi allo scopo di facilitare l’apertura dei braccianti nel rilasciare dichiarazioni genuine tali da consolidare l’apparato probatorio e smantellare forme di sfruttamento del lavoro e denunciare i cosiddetti “caporali”.

Numerose sanzioni sono state irrogate e continuano ad esserlo per irregolarità formali e sostanziali (molte legate alla non corretta applicazione dei contratti di lavoro). La vigilanza continua ha fatto emergere numerosi illeciti amministrativi e fattispecie penali per le quali è stata notiziata la magistratura.

Per quanto sopra, nell’ottica di fornire una corretta informazione e contribuire alla risoluzione delle problematiche che investono il mondo del lavoro, in particolare quello stagionale.

In ultimo, ma solo in ordine di esposizione, l’emergenza COVID-19, per la quale questo Ispettorato è stato ed è validamente impegnato sin da maggio 2020 (addirittura aprile, in piena pandemia) nei controlli per l’applicazione dei protocolli di sicurezza coronavirus estesi a tutti i settori produttivi che hanno dovuto garantire attività lavorativa in una nazione paralizzata in regime di lockdown. Tali controlli inizialmente mirati sulla base delle checklist, su coordinamento delle Prefetture, sono effettuati su tutte le attività, compreso quelle agricole.