Contagi in Fca Melfi, sindacati: urgono ulteriori azioni

Fim, Uilm e Fismic preoccupati per i sette casi di coronavirus riscontrati

I 7 contagi accertati da Covid-19 all’interno dello stabilimento Fca di San Nicola di Melfi destano attenzione e preoccupazione tra le maestranze e le organizzazioni sindacali. L’ultimo in ordine di tempo risale a poche ore fa. La tasck force regionale ha, infatti, comunicato che un lavoratore della Fca di San Nicola di Melfi è risultato positivo al tampone al quale si era sottoposto dopo essere entrato in contatto, nei giorni scorsi, con un suo collega di lavoro.

Non si può far finta di nulla o sminuire la portata di un fenomeno che potrebbe allargarsi in fretta. Per questo chiediamo con forza la convocazione del Comitato per la sicurezza aziendale, così come inoltriamo nuovamente l’assunzione di azioni rapide e efficaci capaci di contenere e debellare i contagi all’interno dello stabilimento Fca di San Nicola di Melfi e un programma di screening per tutte le maestranze da parte della Regione Basilicata che, finora, non ha avuto seguito. Una mancata risposta che preoccupa non poco al pari dei contagi che, quotidianamente ormai, interessano i dipendenti della Fca di Melfi; è necessario un programma di screening per tutti i lavoratori Fca e dell’Indotto che, vorremmo ricordare a tutti, ha all’incirca di 15000 dipendenti provenienti da quattro Regioni. Non c’è più tempo da perdere.

Siamo preoccupati non solo per i casi già accertati all’interno della fabbrica, ma soprattutto per le mancate azioni complessive di contenimento del fenomeno. Crediamo che solo una campagna di screening, con test sierologici e tamponi, rivolta a tutti i lavoratori dell’area industriale possa dare un quadro completo della emergenza sanitaria e contribuire concretamente al contenimento dei contagi. Un’azione non più differibile vista anche la fase di salita produttiva che si sta registrando nello stabilimento di Melfi.

FIM UILM FISMIC