Eletti al Comune si dimettono subito dopo. A Carbone (Potenza) arriva il commissario

Il sindaco, scelto con 78 voti, in paese nessuno lo conosce. Paradossale

A due giorni dall’elezione di sindaco e consiglieri comunali il prefetto di Potenza, dott. Annunziato Vardè, con provvedimento in data odierna, ha sospeso il consiglio comunale di Carbone e nomina un commissario, in attesa del successivo decreto di scioglimento con decreto del Presidente della Repubblica.

Il provvedimento si è reso necessario a seguito della contemporanea presentazione delle dimissioni da parte di sette consiglieri proclamati eletti su dieci assegnati per legge al Comune, circostanza che configura l’ipotesi dissolutoria determinando, peraltro, l’impossibilità di assicurare il normale funzionamento degli organi elettivi dell’Ente. I sette consiglieri si sono dimessi subito dopo l’elezione alle Comunali di domenica e lunedì scorsi.

Nelle elezioni di domenica e lunedì scorsi, a Carbone, paese con poco più di 600 abitanti erano state presentate due liste, entrambe composte da persone non residenti in paese.

E’ stato eletto sindaco, con 78 voti, Vincenzo Scavello, residente in Sicilia, che guidava la lista “Onesti e liberi” e che in paese nessuno conosce. L’uomo e alcuni consiglieri martedì si erano recati nel piccolo centro lucano per rassegnare le dimissioni. Pare che Scavello, così come altri candidati venuti da fuori abbiano partecipato alla competizione elettorale per ottenere congedi dal lavoro.

Rimane da chiedersi: come si fa a votare uno sconosciuto? E com’è possibile che nessuno pensi a modificare una norma che consente queste sceneggiate che mortificano il senso della democrazia a delle istituzioni?