Elisa Claps: dopo 27 anni ancora non sappiamo chi ha tramato perché la verità non emergesse foto

Libera Basilicata torna a chiedere che sia fatta piena luce su chi si rese complice dell'omicida della studentessa potentina

La storia di Elisa è una storia di una giustizia che non è mai arrivata o, se arrivata, non ha detto tutto! Tanti anni son passati da quel 12 settembre 1993; Libera Basilicata non dimentica Elisa e accompagnerà sempre la famiglia e chi crede nella giustizia e nei percorsi che
reclamano verità.

La memoria non basta se non si trasforma in azione, se non permette di far uscire allo scoperto chi non ha fermato la mano omicida di un assassino e, successivamente, lo ha protetto con la complicità di poteri forti che hanno tramato perché la verità non emergesse.

Libera chiede allo Stato, alle istituzioni, ai cittadini responsabili di non stancarsi di cercare la verità perché solo la verità ci rende veramente liberi. La verità promuove la vita invece di richiuderla in dogmi irremovibili, in aride dottrine. Come la verità, anche la libertà non è infatti un possesso, una proprietà esclusiva: è un bene
comune. Si è liberi insieme agli altri non contro gli altri o a loro danno: la libertà è il primo e il più prezioso dei beni comuni.

Libera Basilicata, l’Anpi Basilicata e l’Associazione Insieme onlus invitano all’incontro “In memoria di Elisa. Da Francesco Tammone alle altre vittime innocenti : le mafie di casa nostra” previsto per domani sabato 12 settembre alle ore 18.00 presso la Torre Normanna di Picerno.

Interverranno all’incontro Don Marcello Cozzi (Libera nazionale), Marianna Tamburrino (segreteria Libera Basilicata), Gildo Claps (fratello di Elisa), Carmela, Rosanna e Giuseppe Tammone (madre e fratelli di Francesco Tammone).

Libera Basilicata