Fca Melfi, domani (26 settembre) lo sciopero proclamato da Usb

Al centro della mobilitazione trasporti e casi covid in fabbrica

Per la giornata di domani, l’Usb Basilicata ha proclamato uno sciopero alla Fca di Melfi, dalle 6 del 26 alle 6 del 27 settembre.

Di seguito la nota del sindacato.

Per la giornata di domani come sindacato abbiamo proclamato sciopero alla Fca di Melfi, dalle ore 06.00 del 26 alle ore 06.00 del 27.

Un iniziativa nata dalla mobilitazione degli studenti su temi che ci vedono direttamente interessati e coinvolti, ad iniziare dalla questione trasporti, per i quali è giusto lottare uniti insieme ai nostri ragazzi.

In Fca il livello di attenzione e preoccupazione maggiore da un mese a questa parte è rivolto ai casi di colleghi risultati positivi al Covid-19, una lista che quotidianamente si aggiorna, anche oggi altri due contagiati.  Siamo convinti che l’azienda, le istituzioni e gli enti preposti sono direttamente responsabili della situazione venutasi a creare in Fca.

È passato un mese dal primo caso e ancora oggi nessuno è intervenuto per fermare e sanificare lo stabilimento e far fare i tamponi a tutti prima di rientrare in fabbrica, intanto continuiamo a lavorare, a contagiarci e a portare il virus in famiglia e nelle nostre comunità.

È bastato un solo caso di positività al Ministero dello Sviluppo Economico perché tutto il palazzo fosse evacuato e venissero fatti i tampone a tutti prima di rientrare a lavorare.

Lo stesso avviene in tutti i settori della pubblica amministrazione nazionale e locale, giustamente aggiungiamo noi.  Quando la stessa situazione di emergenza si verifica all’interno delle fabbriche, allora il protocollo anti Covid diventa una vera e propria farsa.

Noi lo sappiamo benissimo, ogni giorno bisognerebbe fermarsi a sanificare i capannoni visto che ci sono sempre nuovi casi, invece non si fa nulla se non continuare a produrre e ammalarsi di lavoro e di Covid-19.

Negli anni da questa azienda abbiamo accettato che sulla nostra pelle facesse di tutto.

Abbiamo tollerato il lavoro a ciclo continuo, le pause da 10 minuti, gli stipendi tartassati da anni di cassa integrazione con un lavoro diventato a chiamata ( se serviamo anche straordinario altrimenti zitti e a casa per mesi) , il peggioramento delle condizioni di lavoro e tanto altro ancora, senza mai mettere in campo vere iniziative di lotta.

È arrivato il momento di dire basta!, il rischio di ammalarci ed infettare i nostri cari solo per far fare profitto al padrone è veramente un’imposizione inaccettabile.

Dobbiamo fermarci e noi operai della Fca di Melfi iscritti a Usb domani lo faremo!

L’invito che rivolgiamo ai nostri colleghi è  di unirsi a noi in sciopero perché è evidente che se non difendiamo noi per primi la nostra salute nessuno lo farà al posto nostro

Usb Fca Melfi