Fca Melfi, Usb: “contagi Covid, chiediamo intervento dei vertici dello Stato”

Il sindacato scrive al Presidente della Repubblica, a Conte e ai ministri del Lavoro e della Salute e annuncia lo sciopero

L’Unione sindacale di Base della Basilicata, dopo ulteriori casi di contagio da Covid emersi nello stabilimento della Fca di Melfi scrive al Presidente della Repubblica, ai presidenti di Camera e Senato, al presidente del Consiglio e ai Ministri del Lavoro e Salute e annuncia lo sciopero.

Di seguito la nota dell’Usb

“Anche oggi altri due casi accertati alla Fca di Melfi, ieri un altro lavoratore, l’altro ieri altri due e così via.

Ormai è inutile nascondere l’evidenza dei fatti, lo stabilimento della Fca di Melfi è diventato il più importante focolaio di contagio da Covid-19 dell’intera regione.

Preso atto che a nulla sono servite le denunce pubbliche e le segnalazioni fatte in questo mese agli organismi preposti, Usb Basilicata ha deciso di rivolgersi direttamente al Presidente della Repubblica italiana, ai Presidenti di Camera e Senato, al Presidente del Consiglio e ai Ministri del Lavoro e della Salute.

Una lettera di due pagine inviata oggi, in cui vengono riportati tutti i passaggi fatti in merito ai casi di contagio a San Nicola di Melfi.

Una descrizione dettagliata in cui, tra l’altro, si denuncia l’inerzia delle istituzioni e degli enti locali nel rispondere alle richieste fatte, un silenzio che lascia intendere la mancanza di attenzione o peggio di tempestivo intervento.

Sono state riportate le lacune di Fca, e non solo, nell’affrontare questa delicatissima fase, una gestione superficiale che genera sempre più nervosismo e tensione all’interno dei capannoni pieni di lavoratori.

Lavoratori che quotidianamente si muovono con pullman praticamente pieni, diventati vettori di diffusione di un virus lasciato tranquillamente libero di circolare per tutto il centro sud.

Anche ai massimi vertici dello Stato Usb ha chiesto di intervenire affinché Fca si fermi per sanificare a norma di legge tutto lo stabilimento, che faccia fare i tamponi a tutti i lavoratori prima di richiamarli a lavorare e che li faccia a proprie spese.

Visto che ha ottenuto una montagna di soldi dal Governo, ne potrà utilizzare sicuramente una piccola parte per tutelare la salute dei propri dipendenti.

Che arrivi un messaggio chiaro a Fca, Istituzioni locali e nazionali e a chiunque pensi di anteporre gli interessi di pochi alla salute di tanti, i lavoratori non ci stanno a essere sacrificati in nome del profitto!

Per queste ragioni Usb Basilicata e Usb Fca Melfi invitano tutti i lavoratori dello stabilimento lucano ad incrociare le braccia dalle ore 06.00 del 26 fino alle ore 06.00 del 27 settembre, aderendo allo sciopero proclamano alla Fca di Melfi in concomitanza con quello degli studenti lucani.

Non bisogna permettere a nessuno di considerare i lavoratori e le loro famiglie meno importanti di una scocca!

Usb Basilicata