La cultura come elemento di rinascita: il Premio Basilicata riparte dai territori

Presentata nella sede della Regione l'edizione 2020

E’ stato presentato questa mattina nella sede della Regione a Potenza il Premio letterario Basilicata, edizione 2020.

“Ripartire dai territori, perché la cultura possa essere elemento di rinascita. Il Premio Letterario Basilicata, giunto alla 49esima edizione, ha avuto il merito di porre la regione al centro del panorama culturale non solo nazionale ma anche internazionale. In questo scenario si colloca l’ultima sezione che arricchisce il Premio, quella dedicata allo statista lucano Emilio Colombo, di cui quest’anno si festeggia il centenario della nascita”.

Sono questi i temi sottolineati in una conferenza stampa, per presentare le novità del 2020.

“Stiamo vivendo un anno particolarmente difficile – ha esordito il presidente del Premio, Santino Bonsera – pieno di incertezze da tanti punti di vista. Tuttavia, non abbiamo avuto alcun dubbio, ritendendo necessario dare un segnale forte di reazione e di resistenza etica ai pericoli di cedimenti della volontà di ripresa. La cultura, quella fondata sui valori, più vicina alle esigenze e ai bisogni dell’uomo moderno, è il più potente antidoto alla rassegnazione e all’abulia”.

Il premio, ha detto ancora Bonsera, così con il tempo si è ingrandito, e  ha allargato il ventaglio ed è più articolato e più dinamico: così la “Narrativa” si associa ad opere che promuovono la cultura della parità di genere e delle pari opportunità; l’Economia Politica e Diritto dell’Economia si associano alla Storia, a sua volta declinata come storia e cultura lucana, e quella nazionale che si associa alla storia europea. A parte stanno altri due premi: quello dedicato alla Letteratura spirituale e alla Poesia religiosa, sezione proposta da Carlo Bo; l’altro, il Premio Città di Potenza, riservato a dottori di ricerca che abbiano conseguito il titolo presso la Università di Basilicata. Non inserita nella proposta programmatica del premio, ma ad essa collegata, è il concorso riservato agli studenti delle scuole superiori della Basilicata, cui si chiede di elaborare un saggio breve su tematiche proposte dalla presidenza del “Basilicata”.

La manifestazione sarà articolata in due giornate. Sabato 24 ottobre a Calvello nel Convento Santa Maria de Plano si svolgerà la premiazione della sezione di Saggistica storica lucana. Nei locali del Convento i “faenzari” faranno una dimostrazione dell’antica arte della lavorazione della ceramica.  La mattina alle 10.30 sarà organizzato un convegno sull’impatto economico del Covid-19 in Basilicata e i piani di sviluppo per contrastarne gli effetti di media e lunga durata con la partecipazione del presidente della Svimez e responsabile della sezione di Economia politica e Diritto dell’Economia del “Basilicata”, Adriano Giannola.

Alle ore 18, invece, la cerimonia di consegna del Premio di Saggistica sarà preceduta da un ricordo di Emilio Colombo in occasione del Centenario della nascita. A parlare dello statista lucano sarà l’onorevole Vito De Filippo. Nel corso della serata vi sarà un saggio artistico – musicale dal titolo “L’Arpa di Viggiano e l’incontro con la canzone napoletana” a cura della scuola dell’Arpa viggianese e con la partecipazione straordinaria del mezzosoprano Gabriella Colecchia.

Prevista anche la partecipazione della docente dell’Università degli Studi della Basilicata Patrizia Del Puente, che illustrerà le caratteristiche del dialetto di Calvello.

A cura della Cineteca lucana, vi sarà la proiezione di un documentario Incom 1952-11’, che rappresenta la capacità del popolo italiano, con ferite ancora aperte dalla guerra, di sapere reagire e con impegno realizzare proficue attività in tutte le branche della vita nazionale, segnando un grande passo nell’opera di rinascita e ricostruzione.

La consegna di tutti gli altri premi – Narrativa, Saggistica storica nazionale ed europea, Economia politica e Diritto dell’Economia Letteratura spirituale e Poesia religiosa – si terrà a Potenza nella cornice del Teatro Stabile il 25 ottobre.

“Già da oggi bisogna mettere in campo – ha concluso il presidente della Regione, Vito Bardi, un programma straordinario in vista dei 50 anni del premio letterario Basilicata. Sarà un’opportunità per rafforzare e rilanciare questa iniziativa sul piano nazionale, ma anche per provare a riposizionare la nostra regione fra quelle con un migliore tasso di crescita sul fronte della lettura e della economia.

Ci sono dei momenti di difficoltà ma è giusto che si continui con le tradizioni, perché la nostra Basilicata ha anche fame di cultura, patrimonio intangibile ma visibile nei risultati, che è un modo straordinario per arricchire lo spirito di una persona e di un popolo”.

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