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Total, Tempa Rossa. Ancora fiammate: se non è uno scherzo diteci cos’è

Dal fermo impianti per il malfunzionamento di alcune apparecchiature, linee e sistemi di rilevazione, alle rassicurazioni da marinaio. Intanto si tira alla grande gas e petrolio

L’8 settembre la Total annuncia che a metà del mese ci sarebbe stato lo stop della produzione per tre giorni a Tempa Rossa per l’esecuzione dei lavori identificati durante le prove d’esercizio già effettuate. Dopo la fermata – aggiunge- le prove riprenderanno regolarmente.

Precisa, inoltre, che Le prove di esercizio effettuate su una buona parte degli impianti a Tempa Rossa hanno già permesso di verificare il corretto funzionamento di un gran numero di apparecchiature, linee e sistemi di rilevazione, di controllo e di allarme. Sulla base dei risultati sinora acquisiti Total ha deciso di fermare gli impianti, e di conseguenza la produzione, per tre giorni, per poter eseguire delle riparazioni sulle linee del vapore acqueo, nonché per eseguire interventi indirizzati all’ottimizzazione dei flussi di gas, per aggiornare il software del sistema elettronico di controllo e sicurezza degli impianti, e per altri interventi minori.

Insomma, gli eventi anomali di agosto e non solo erano chiaramente dipesi da un cattivo funzionamento degli impianti e da guasti alle linee.

Il 18 settembre ci fa sapere che “si è conclusa stamane la breve fermata degli impianti di Tempa Rossa per l’esecuzione dei lavori identificati e pianificati nel corso delle prove di esercizio sinora eseguite.

Da stamattina è in corso la risalita dei livelli produttivi, attraverso l’apertura in sequenza dei pozzi della concessione. Durante la sequenza di ravviamento delle varie sezioni di impianto si potranno verificare delle discontinuità delle portate dei fluidi di produzione, e ciò potrà portare, nella giornata di oggi e durante il fine settimana, a limitati fenomeni di maggiore visibilità della fiamma in torcia, salvaguardando comunque il mantenimento dei parametri di qualità dell’aria entro la norma”.

Tutto bene, a parte il fatto che dalla notte scorsa e ancora stamattina la torcia di sicurezza sputa fuoco a volontà con una fiamma alta circa 30 metri. Ci sono ancora lavori da fare? Magari di manutenzione? La fermata di tre giorni non ha risolto tutti i problemi identificati? Qualcosa ha ripreso a non funzionare?

A quanto pare quell’impianto è continuamente in prova, magari alla scadenza di dicembre prossimo qualcuno chiederà l’ennesima proroga. Intanto si tira gas e petrolio in gran quantità senza pagare un euro di royalties.

E nel frattempo il cielo che guarda quel territorio dispensa aria che nessuno dovrebbe respirare. Tutto a posto, non c’è che dire.

Questa notte

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Questa mattina

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