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Anas Basilicata, Cgil: criticità nella gestione del personale

Sovraccarichi di lavoro, incarichi multipli, demansionamenti e trasferimenti immotivati con logiche clientelari

Tra le varie problematiche legate alla situazione dei trasporti e delle infrastrutture della nostra regione vi è anche la criticità gestionale della struttura compartimentale ANAS di Basilicata, in quanto la struttura dirigenziale della stessa non riesce ad organizzare le proprie risorse in maniera equilibrata.

Il grido di allarme proviene dai lavoratori del compartimento ANAS di Basilicata che, nell’area tecnica e di esercizio, lamentano sovraccarichi di lavoro e responsabilità distribuiti in modo non equilibrato, caratterizzati da interinati e incarichi multipli che vanno dalla progettazione, direzione dei lavori, coordinamenti per la sicurezza nei cantieri, direzioni operative, assistenza dei lavori, sorveglianza stradale ecc.

Questo quadro si completa anche nell’area amministrativa con decisioni e provvedimenti organizzativi che interessano spostamenti di personale, incarichi di mansioni superiori e interinati, a dir poco clientelari e comunque favorevoli verso i lavoratori iscritti a una sigla sindacale mentre, gli iscritti CGIL ne sono puntualmente penalizzati e in alcuni casi demansionati, come il capo nucleo che viene trasferito ad altro incarico, pur non avendone richiesto spostamento. Caso eclatante quello di un lavoratore già professionalizzato per l’incarico svolto da anni e trasferito in altro ufficio di competenza diversa per un incarico completamente nuovo e senza alcuna formazione in merito: una chiara manovra per liberarne il posto a lavoratrice proveniente dalla segreteria del dirigente, già pluripromossa, e metterla in posizione di ulteriore promozione per la titolarità dello stesso ufficio, a danno del lavoratore già collaboratore e svolgente mansioni del capo ufficio in pensionamento, già spostato precedentemente per lo stesso scopo ma fatto rientrare grazie a una dura azione CGIL.

Queste manovre e spostamenti sono stati effettuati nonostante la FILT CGIL ne avesse contestato il contenuto proponendo un completamento più equilibrato nel diritto dei lavoratori. Le organizzazioni sindacali compartimentali, in sede di contrattazione, hanno chiesto ai dirigenti di colmare i posti vacanti con regolare percorso di job posting evidenziandone la carenza di personale di esercizio e tecnico, previsto dal CCNL ANAS e da accordi successivi.

Si comprende l’effetto covid sull’uomo, sulla società, sul Paese, sull’Europa, sul mondo ma di preferenze clientelari o persecutorie, a oggi, i luminari non le hanno riscontrate come patologie correlate.

E’ quanto scrive Domenico Camporeale, segretario regionale della Filt Cgil, in una nota inviata alla stampa.