Coronavirus, in Basilicata siamo senza bussola: dobbiamo aspettarci il peggio?

Le autorità politiche di governo regionale sembrano dormire sonni tranquilli. Qualcuno è a Posillipo e qualcun altro al paesello. Per favore, abbandonate la sdraio e "salite a bordo cazzo"

I contagi galoppano. Il dato lucano è a questo punto preoccupante, non solo per i numeri di positivi che ci ricordano i mesi dell’emergenza, ma per i segnali che arrivano dalla politica.

Avvertiamo un senso di insicurezza e di inquietudine per causa del comportamento sonnolento delle autorità sanitarie e politiche. La disorganizzazione è evidente. Solo per fare un esempio, gli ospiti superstiti della Casa di Riposo di Marsicovetere , struttura dove si sono verificati oltre 30 positivi e 4 morti, sarebbero stati trasferiti o starebbero per essere trasferiti al Don Uva di Potenza, senza alcuna precauzione, senza alcuna preparazione e con modalità molto discutibili. Che Dio ce la mandi buona.

I Dipartimenti di prevenzione sono in grave affanno, anche per causa della carenza cronica di medici che dura da anni. Ecco, quei Dipartimenti sono fondamentali nelle circostanze che stiamo vivendo.

Siamo pronti ad ogni evenienza? Fonti sanitarie in trincea ci rispondono: “assolutamente no.” Programmazione inesistente. Abbiamo i posti letto Covid che sono stati sbandierati l’estate appena trascorsa? No. Esistono luoghi per accogliere i positivi in isolamento che non hanno bisogno di ricovero? No. Si stanno predisponendo convenzioni con le strutture alberghiere o si sta immaginando di collocare queste persone nei “ghetti” improvvisati? Abbiamo tamponi e reagenti a sufficienza o continueremo a fare le gare d’appalto in ritardo come nel caso dell’acquisto dei sistemi di estrazione senza i quali non si possono usare i kit di amplificazione? Nelle strutture impegnate sul fronte della prevenzione e della diagnosi, tutti fanno il proprio dovere con profondo senso di responsabilità? Le risorse umane dedicate sono sufficienti?

Ecco, l’assessore alla Sanità e il suo direttore generale, il presidente Bardi, dovrebbero rispondere a queste domande, subito, non domani. Anziché limitarsi a dire che dobbiamo portare la mascherina anche all’aperto, o che si debba chiudere qua e aprire là, ci dicano se e come la Basilicata è pronta ad ogni scenario.

Uno scambio di opinione con alcuni medici impegnati sul fronte è illuminante: “i dati di questi giorni, specialmente quelli di ieri, 49 positivi, avrebbero dovuto allarmare qualcuno dei piani alti, ma qui neanche una telefonata, almeno per chiedere che sta succedendo, che state facendo, avete suggerimenti per la task force? Niente, qualcuno è a Posillipo e qualcun altro nel paesello.  Per favore, abbandonate la sdraio e “salite a bordo cazzo”.