Coronavirus, l’ospedale da campo e le chiacchiere degli assessori

Formidabile la differenza tra le parole e i fatti. La Basilicata è amministrata da uomini e donne geniali

L’assessore alla Sanità Rocco Leone, il 29 maggio 2020, riguardo all’ospedale da campo Covid a Potenza: “Grazie alla donazione ci siamo dotati di strutture versatili che ci permetteranno di trattare in un luogo distinto dagli ospedali le patologie virali ed è sicuramente una finestra aperta nel futuro per tutte le emergenze, compreso l’eventuale ritorno del coronavirus”

L’assessore alle Infrastrutture Merra, sempre il 29 maggio 2020: “Il celere completamento della struttura rappresenta il risultato della proficua collaborazione tra la Protezione civile regionale, l’Esercito, l’ospedale ‘San Carlo’, Acquedotto lucano e tutto il mondo del volontariato. È un’operazione riuscita, pensata nell’ottica di dotarsi di un presidio di supporto all’emergenza presente e futura. Una struttura come questa ha i requisiti della massima versatilità d’uso, compreso il rapido rimontaggio in altro luogo del territorio lucano dove dovesse manifestarsi una nuova emergenza.

Il celere completamento? Dell’ospedale da campo, mai entrato in funzione, rimangono tre mega tendoni in modalità “scheletro con la coperta” che al momento potrebbero ospitare una festa della birra come quella di Monaco di Baviera. Tre tende, due fornite di pannelli che dovrebbero essere le pareti e la terza con pareti a tendaggio scorrevole. È tutto fermo, intanto sono stati spesi 400mila euro di soldi pubblici.

Ma la cosa più assurda sarebbe il tetto che, a dire di alcuni esperti, non potrebbe sopportare il carico di neve che spesso interessa la città in inverno. Per rinforzarlo occorrerebbe 1 milione di euro. Ma non solo, per farlo funzionare, l’ospedale, c’è bisogno di attrezzature e decine di medici: dove sono?

Nel frattempo, abbiamo occupato un intero parcheggio al servizio dell’Università e dell’ospedale San Carlo e distrutto decine di alberi. Mancano le strutture alternative per ospitare le persone positive che non hanno necessità di ricovero e la carenza di medici è sempre più drammatica. È inutile negarlo: siamo amministrati da persone geniali.

Ospedale da campo donato dal Qatar
Ospedale da campo donato dal Qatar
Ospedale da campo donato dal Qatar