La politica dei chiacchieroni. Ogni volta che la Giunta Regionale si riunisce, la Basilicata è in pericolo

Proviamo a fare una sintesi di alcune delle “bravate” di questi mesi ad opera dell’armata Brancaleone guidata dal generale Vito Bardi

Avevano promesso il cambiamento, ma non si è visto. Partiamo dall’ultima “bravata” di ieri domenica 25 ottobre. Mentre la situazione della pandemia si fa sempre più critica e i ricoveri aumentano, intere truppe di dirigenti e personale sanitario preferiscono santificare la giornata festiva e il pranzo domenicale, anziché fare i tamponi. Il servizio pubblico ne ha processati 95 in tutta la giornata di ieri. Alla faccia dei duemila o tremila tamponi al giorno annunciati da mesi. È inaccettabile che la domenica sul fronte dell’emergenza coronavirus ci siano sempre i soliti “eroi” e nessun altro. Un cattivo segnale sul versante della gestione dell’emergenza.

Hanno concluso la procedura per la selezione e la nomina del nuovo direttore generale dell’Arpab, ma oppongono resistenza alla pubblicazione degli atti che sono pubblici. L’assessore all’Ambiente continua a fare lo gnorri, mentre nessuno si indigna.

Avevano promesso il Piano strategico – vale a dire la bussola per governare – in tempi brevi, ma non si è visto alcunché. Un ritardo esagerato, circa 450 giorni sui tempi previsti dallo Statuto, ma Bardi un mese fa rassicurava con uno dei suoi famosi gerundi: “stiamo facendo”.

Avevano dato per conclusi i lavori degli ospedali da campo già all’inizio dell’estate scorsa, ma non si è visto nulla. La settimana scorsa Bardi annuncia che entro un mese tutto sarà pronto: “stiamo facendo”. Hanno smantellato un ospedale – quello di Venosa – per farne un nosocomio Covid che non si è visto, sprecando risorse per allestirlo e per smontarlo. A qualcuno piace giocare con i mattoncini della Lego.

Avevano promesso una comunicazione video sull’andamento della pandemia e sull’aggiornamento delle azioni della Giunta, ogni giorno alle ore 11. Non si è visto nulla, anzi s’è vista tanta confusione e cialtroneria nella diffusione dei dati.

Avevano promesso una razionalizzazione delle metodologie di raccolta dati sul Covid e assistiamo a una confusione tra numero di tamponi somministrati a cittadini fuori regione e quelli relativi a cittadini residenti, tra quelli a pagamento nei laboratori privati e quelli del servizio pubblico.

Avevano promesso un rafforzamento della sanità territoriale e un nuovo Piano sanitario: non si vedono né l’una né l’altro. Tuttavia l’assessore Leone continua a ripetere, ormai da oltre un anno: “tutta colpa di quelli di prima”

Le compagnie petrolifere fanno quello che gli pare, mentre l’assessore Rosa continua a sfoggiare muscoli di cartone.

Intanto “stanno facendo”. Ed è proprio questo che deve preoccuparci. Ogni volta che la Giunta Regionale si riunisce la Basilicata è in pericolo. Ma “è tutto sotto controllo”.