Petrolio e transizione energetica, la Basilicata non può perdere questa sfida

L'appello del segretario della Cgil ai parlamentari lucani "affinché sollecitino l’apertura del confronto con il governo tra Regioni e parti sociali”

“L’incertezza della situazione in cui ci troviamo è grande, tanto dal punto di vista sanitario quanto da quello economico, sociale e politico. Urge un nuovo piano strategico di sviluppo che esca dalla frammentazione degli interventi e scelga le traiettorie dello sviluppo su cui costruire la visione della Basilicata dei prossimi dieci anni”. È quanto afferma il segretario generale Cgil Basilicata Angelo Summa.

“Il programma di 750 miliardi di euro della Bce – afferma Summa – è senza precedenti. Se necessario, l’ammontare del programma straordinario di acquisto sarà aumentato e la sua composizione rivista. Adesso servono scelte coraggiose. Questo è il tempo del cambiamento e la politica deve svolgere la funzione di governare i processi non solo a breve termine, ma da qui ai prossimi anni. A partire dal tema di tutti i temi che connoterà l’economia e lo sviluppo della nostra regione che è e rimane quello della gestione della risorsa petrolio. Bisogna uscire dalla vecchia logica tutta improntata solo a negoziare qualche milione di euro di royalties che condannerebbe la nostra regione fuori dal futuro energetico e dello sviluppo.

La Commissione europea – continua – ha varato il nuovo piano energetico le cui traiettorie sono tutte rivolte alla sostenibilità e alla transizione energetica e alla fuori uscita dal fossile da qui al 2050. Un documento chiaro, che individua nell’idrogeno la strategia futura della sostenibilità ambientale, uno degli assi strategici che nel 2050 rappresenterà un terzo del mix energetico.

Per questo motivo il rinnovo della concessione Eni dovrà svilupparsi su un chiaro piano industriale che individui la Basilicata quale hub energetico dell’idrogeno, se non vogliamo perdere la sfida del futuro della transizione e rimanere legati al fossile senza alcuna prospettiva di sviluppo. E per fare questo – conclude Summa – è necessario aprire un tavolo nazionale. Facciamo un appello ai parlamentari lucani affinché sollecitino l’apertura del confronto con il governo tra Regioni e parti sociali”.