Regione Basilicata, capricci e pasticci: che sta succedendo nella Lega e nella maggioranza?

Nel frattempo che loro litigano, si misurano, si prendo a fazzolettate, la Basilicata è in emergenza sanitaria e arranca su tutti gli altri fronti strategici per l’economia e la società

Accade che nel Gruppo Lega la maggioranza dei consiglieri non tollera i comportamenti di Zullino e le sue sortite dannose per la stabilità e coesione del partito e del governo. Zullino dal canto suo contesta che fin dall’inizio non è stato premiato dalla gestione commissariale di Liuni. Chissà che cosa voleva.  Marti, l’attuale commissario lucano della Lega, cerca di non perdere pezzi ma la gestione del gruppo appare insostenibile. L’assessora leghista Merra farebbe la vittima ritenendo di essere isolata in Giunta e scarica le responsabilità della sua criticata performance – l’accusano di inefficienza – su altri e si sfoga facendo i capricci in Giunta su ogni provvedimento. Insomma, sia Zullino sia Merra non smettono di creare problemi a Bardi.

Forza Italia avverte il colpo di una sanità che ha penalizzato il materano e quindi chiede conto a Leone, il quale pare si difenda alzando la voce. Lega e FI ritengono Gianni Rosa precario in seguito agli esiti e alla gestione delle elezioni amministrative. Questo è il quadro generale. Quanto al presunto o eventuale rimpasto, non è facile metterci mano e nello stesso tempo evitare di perdere pezzi quali Sileo, Acito, Bellettieri o Aliandro.

Insomma, la situazione appare complicata, molto complicata. Muovere le acque, senza far versare il recipiente appare quasi impossibile. Staremo a vedere. Il presidente ha detto a chiare lettere che pretende stabilità e chiarezza. È evidente, a questo punto, che se non si sistemano le caselle e non si ricostruisce un minimo di coesione interna alla maggioranza le prossime sedute del Consiglio regionale saranno un calvario per la Giunta e una passeggiata per le opposizioni.

Intanto, di allargare la maggioranza al momento non se ne parla, anche se qualcuno sotto traccia l’ipotesi non la ritiene assolutamente campata in aria.

Nel frattempo che loro litigano, si misurano, si prendo a fazzolettate, la Basilicata è in emergenza sanitaria e arranca su tutti gli altri fronti strategici per l’economia e la società.

Speriamo che la caciara si chiuda al più presto e si cominci a lavorare seriamente e con abbondante senno e senso di responsabilità.