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Sanità privata, firmato il contratto. La Regione Basilicata si adegui con urgenza

Cgil, Cisl e Uil: Si rispettino gli impegni assunti riconoscendo alle strutture accreditate il 50 % degli oneri incrementali

La Funzione Pubblica di Cgil, Cisl e Uil interviene con una nota sul rinnovo del contratto nella sanità privata

Di seguito la nota

È stato firmato questa mattina in via definitiva al ministero della Salute il rinnovo del contratto della sanità privata. Presenti il ministro Roberto Speranza, i segretari generali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, Serena Sorrentino, Maurizio Petriccioli e Michelangelo Librandi, e i vertici di Aiop (Associazione italiana ospedalità privata) e Aris (Associazione religiosa istituti socio-sanitari). Un rinnovo atteso da 14 anni e che interessa circa 100 mila lavoratrici e lavoratori in tutta Italia, per un incremento medio mensile pari a 154 euro.

Un risultato importante frutto della lotta delle lavoratrici e dei lavoratori e dell’impegno profuso dal Ministro Speranza nel chiudere positivamente questo accidentale percorso di rinnovo contrattuale.

Il contratto relativo al triennio 2016-2018, che sul fronte salariale stabilisce un incremento pari al 4,21%, per un valore medio mensile di 154 euro (categoria D) e una tantum di 1.000 euro per tutti i lavoratori erogata in due tranche, amplia la sfera dei diritti prevedendo l’allargamento e la piena esigibilità dei permessi retribuiti, fra i quali il diritto a 12 ore annue per viste mediche ed esami diagnostici.

Sulla malattia si separa il comporto di quest’ultima da quello dell’infortunio, escludendo dal comporto i giorni per le terapie salvavita e i giorni successivi di assenza dal lavoro dovuti agli effetti collaterali. Sulle ferie si garantiscono almeno 15 giorni di calendario consecutivi dal 15 giugno al 15 settembre. Si prevede la costituzione di un fondo a carico delle aziende per la formazione e l’aggiornamento professionale, garantendo l’acquisizione dei crediti Ecm. Nell’orario di lavoro vengono garantiti 14 minuti di tempi di vestizione compresi nell’orario. Alla voce riposo giornaliero c’è la previsione di 11 ore di riposo consecutive senza deroghe, inoltre la prestazione massima dell’orario giornaliero non può superare le 12 ore e viene introdotto un articolo sull’orario di lavoro flessibile.

Sul tema dei diritti si introducono le ferie solidali per i lavoratori in situazioni di difficoltà personale. Quanto alle relazioni sindacali, si potenzia la contrattazione aziendale, l’informazione e l’introduzione del confronto con le organizzazioni sindacali. Sul tema aggressioni si inserisce per la prima volta in un contratto nazionale un articolo specifico che affronta il contrasto alle aggressione al personale. Prevista, sul tema occupazione, una clausola di stabilizzazione per i lavoratori a tempo determinato per contrastare il lavoro precario. Infine sulla rappresentanza si attribuiscono un incremento di ruolo alle delegate e ai delegati, sia Rls che Rsu.

Un passo in avanti importante nel settore, che arriva in un momento particolare per il sistema sanitario nazionale e regionale alle prese con la pandemia. Se alcune Regioni si sono già adeguate, recependo quanto già disposto dalla Conferenza delle Regioni il 17 ottobre 2019 e ribadito nella seduta del 27 luglio 2020, riconoscendo alle strutture della sanità privata accreditata il 50 % degli oneri incrementali, ciò non si è verificato da parte della Regione Basilicata. Allo scopo di garantire ai lavoratori lucani della sanità privata accreditata i benefici del rinnovo del contratto nazionale,atteso da ben 14 anni ma siglato definitivamente solo nella giornata di oggi, e con riferimento specifico alla vertenza in atto con Universo Salute nel corso della quale l’assessore regionale al ramo ha sempre manifestato la disponibilità al riconoscimento del 50 % degli oneri incrementali , i sindacati Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl, hanno chiesto un incontro urgente per formalizzare gli impegni assunti in conferenza stato regioni ed evitare,in tal modo, che ai lavoratori della sanità privata accreditata non vengano riconosciuti i benefici degli incrementi contrattuali.

Giuliana Scarano, Fp Cgil,  Pasquale Locantore  Cisl Fp, Antonio Guglielmi Uil Fpl