Basilicata, coronavirus: disarmiamoci e partite

La sensazione è netta: qualcuno continua a dormire. In aggiunta al sonno delle autorità preposte alla gestione dell’emergenza, c’è qualche medico che, in questa situazione di allarme, si imbosca nella bambagia del suo divano

Vorremmo tanto sentire Bardi la domenica. Magari udire il sussurro del direttore generale del dipartimento Salute, Ernesto Esposito. Ascoltare il respiro del responsabile della comunicazione Massimo Calenda, avvertire il fiato dell’assessore alla Sanità. Ma la domenica non c’è nessuno. E il lunedì tutti saltano sul palcoscenico.

I dati del giorno prima se ne parla il giorno dopo. Un lassismo disarmante in una situazione in cui, nonostante le rassicurazioni di alcuni, gli ospedali stanno per scoppiare. Però, qualcosa dentro le vene dei nostri politici si sta muovendo. Hanno indetto una gara, tre giorni fa, “per la fornitura e posa in opera di box di biocontenimento a pressione negativa destinati all’emergenza sanitaria COVID-19”. Scadenza 6 novembre. È il segnale che un briciolo di preoccupazione serpeggia anche tra le autorità che la domenica preferiscono la sedia a dondolo.

Però, però di questa gara non c’è traccia sul sito della Stazione Unica Appaltante – Suab – della Regione Basilicata, nonostante sia in bella vista sul sito istituzionale basilicatanet.  Se dovete nascondere qualcosa nascondetela bene. Volevate mettere sotto i tendoni i box di biocontenimento? Avete cambiato idea? Basta dirlo.

Ma a confermare il senso di responsabilità dei nostri amministratori c’è un’altra gara: “Procedura negoziata d’urgenza in unico lotto per la fornitura in service di due sistemi per l’estrazione di materiale virale in modalità completamente automatica e relativi kit (COVID-19)”.  Già andata deserta nella prima indizione, ma questa volta pare sia ancora “in aggiudicazione”. In mancanza di questi sistemi ce li sogniamo i 3000 tamponi al giorno, tant’è che Bardi non ne parla più. E senza il personale capace di utilizzarli neanche il sogno resta in piedi.

La sensazione è netta: qualcuno continua a dormire. In aggiunta al sonno delle autorità preposte alla gestione dell’emergenza, c’è qualche medico che, in questa situazione di allarme, si imbosca nella bambagia del suo divano. Non tutti i medici sono eroi, esistono anche vigliacchi. Gli eroi esistono perché esistono i vigliacchi. Non hanno tutti i torti, seguono l’esempio dei loro capi al vertice supremo.