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Covid-19 in Basilicata: l’assessore alla Salute e i piromani dell’emergenza sanitaria

I dati smentiscono Rocco Leone oggi come hanno già smentito Gianni Rosa ieri. L’epidemia non si tiene a bada con le macchiette napoletane

“Non abbiamo nulla da nascondere e, fra l’altro, in un momento come questo abbiamo tutti l’obbligo di dire la verità. E la verità, come ci dicono tutte le statistiche nazionali, è che la Basilicata è fra le prime regioni nella gestione dell’emergenza pandemia. Abbiamo indicatori positivi che pongono la Basilicata fra le regioni più virtuose in relazione al rapporto positivi/persone testate, al numero di posti in terapia intensiva disponibili, alla percentuale dei decessi e ai nuovi casi in rapporto ai 100 mila abitanti. Far sorgere il dubbio fra i cittadini che la Regione Basilicata è inadempiente, vuole nascondere numeri o cosa altro significa solo buttare benzina su un fuoco che rischia di bruciare tutti, cittadini, istituzioni. E mi sia permesso dire, anche informazione.”

Queste le testuali parole, errori compresi, pronunciate – scritte – dall’assessore alla Salute, attraverso una nota diffusa alla stampa.

Non c’era bisogno in questa situazione difficile per la Basilicata che anche Rocco Leone prendesse la parola tanto per cantare le lodi di se stesso e dei sui amici di avventura. Anche il suo collega, Gianni Rosa, qualche giorno fa ci ha regalato una performance da grande illusionista porta sfortuna: …la Basilicata è zona verde. Un sentito grazie a Bardi e alle strutture sanitarie regionali, stiamo lavorando bene e continueremo a migliorare. Non abbiamo mai abbassato la guardia. Abbiamo un Presidente che si è messo in prima linea nella battaglia contro il Covid.” Era il 4 novembre. Peccato che a distanza di pochi giorni, il 9 novembre, la Basilicata da zona gialla è passata a zona arancione. Peccato che in quella settimana i dati hanno fotografato un territorio fuori controllo.

Ormai non sappiamo più come spiegarlo a questi signori che non è così che si gestisce una grave situazione di emergenza per causa dell’epidemia. I dati smentiscono Rocco Leone oggi come hanno già smentito Gianni Rosa ieri. La benzina sul fuoco la butta chi non è in grado di fare il proprio dovere, chi lascia nell’incertezza i cittadini, chi perde il filo del monitoraggio della catena dei contatti, chi sbaglia le procedure di raccolta dei dati e comunica dati sbagliati. La benzina sul fuoco la butta chi non ha una strategia chiara di azione per contrastare l’epidemia, chi emana ordinanze incomprensibili, chi tiene nell’ansia i cittadini nella lunga attesa degli esiti dei tamponi, chi non coordina un bel niente, chi un giorno parla di ospedale da campo super attrezzato, all’avanguardia e al servizio di tutte le regioni del Sud e il giorno dopo si fa smentire dai fatti.

Caro Leone e cari assessori, egregio presidente, il fiammifero è nelle vostre mani e soltanto voi avete la facoltà di accendere o spegne fuochi. Al momento sembrate dei piromani.