Covid, in Basilicata i problemi avanzano e la Regione indietreggia

L’andamento lento di Bardi e la sua tendenza a rinviare ogni cosa, sono una delle criticità nel quadro dell’emergenza sanitaria. Il giallo della convocazione del Consiglio regionale in seduta straordinaria

Il Consiglio regionale della Basilicata è convocato, in seduta straordinaria, su richiesta dell’opposizione, alle ore 10.30 di lunedì 23 novembre 2020. All’ordine del giorno l’emergenza epidemiologica da Covid 19, la situazione regionale e le criticità degli ospedali lucani. Pd, M5S, Italia Viva e Prospettive Lucane avevano chiesto che la seduta venisse convocata entro 48 ore dall’istanza inoltrata lunedì scorso. Tuttavia, acclarata la mancata convocazione entro i termini richiesti, stamane i rappresentanti delle opposizioni, in una riunione con Bardi, hanno concordato di rinviare tutto alla seduta ordinaria già prevista per martedì 24 con la promessa che al primo punto all’ordine del giorno ci sia l’emergenza Covid.

Stranamente il presidente del Consiglio, Carmine Cicala, convoca l’assise in via straordinaria un giorno prima di quella già prevista in via ordinaria. Non conosciamo i motivi, né il senso di queste gincane istituzionali, magari ci sarà stato il solito qui pro quo comunicativo. Non è escluso che nelle prossime ore la data venga spostata al 24 novembre. Certo è che qualcuno, probabilmente la Giunta e lo stesso Cicala, non ritiene urgente la discussione sull’emergenza sanitaria.

Le opposizioni fanno bene ad incalzare la Giunta affinché dia risposte immediate sulle criticità degli ospedali lucani, sulla gestione dell’emergenza e sulle azioni messe in campo. Ma, a quanto pare, sia Cicala sia Bardi preferiscono l’andamento lento che ha caratterizzato il governo regionale fin dal suo insediamento. E questo modo di agire è parte dei problemi contenuti nel quadro dell’emergenza. Questa inadeguatezza è uno dei pericoli che si aggiungono all’epidemia. Ormai dovrebbe essere chiaro a tutti. Ed è un pericolo reale se consideriamo le condizioni reali in cui la regione è finita in queste settimane.

La Basilicata registra nelle ultime ore un indice di contagiosità più alto in Italia, ha nel frattempo superato la soglia del 33% di copertura delle terapie intensive, ha raggiunto quota 101 decessi e si avvicina al limite di una situazione fuori controllo con il superamento dell’1% di contagi attuali sul totale della popolazione, oggi siamo a 4.600. A livello territoriale la confusione, la disorganizzazione e la carenza di personale sanitario producono incertezze, precarietà che rendono impossibile la vita di intere famiglie. Nei nosocomi la pressione è insistente e cresce ogni giorno. E mentre il direttore generale di un ospedale ammette criticità e preoccupazione, il presidente Bardi in un’intervista il giorno dopo rassicura tutti: negli ospedali è tutto a posto.

Nel frattempo Bardi rilascia interviste in cui scarica le responsabilità sui medici, sul governo, sui soldi che non arrivano, sulle gare d’appalto per le forniture Covid che vanno deserte.  L’assessore alla sanità, in un video messaggio, qualche giorno fa dichiara che in terapia intensiva sono ricoverate 19 persone, lo dichiara dopo che la task force ne aveva già comunicati 21, e aggiunge che le critiche devono essere oggettive e scientificamente fondate, bontà sua.