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Emergenza Covid, Uilp Basilicata: Crescono a dismisura i nuovi positivi, gestione fallimentare e Bardi che fa?

"Serve subito una strategia seria per impostare la ripartenza tanto nel settore sanitario quanto in quello imprenditoriale"

“Anziani e malati sono le vittime non solo del Covid ma anche dell’inefficienza delle istituzioni regionali lucane. Il trend dei positivi cresce di ora in ora. Siamo sui quasi 400 casi al giorno. Non possiamo restare fermi di fronte questa emergenza sanitaria ma soprattutto umanitaria, sociale ed oggi anche economica come ci dice la Svimez. Un dramma che si sta consumando davanti gli occhi dei cittadini. Nessuna risposta ai tanti parenti delle vittime o a tutti quei soggetti a rischio, a tutti quei lucani che stanno subendo ritardi e criticità legate all’incapacità di gestire l’emergenza ma anche a quella di ammettere gli errori fatti”.

Gli appelli continui dei sindacati non si arrestano. E non si ferma quello di Carmine Vaccaro Segretario Regionale della Uil Pensionati, la categoria più colpita da questa pandemia. Supera quota 200 il numero di anziani risultati positivi al virus in questa seconda ondata, nell‘ambito delle 10 strutture socio – assistenziali, focolaio Covid. “Dopo il nostro appello nulla è stato fatto per salvaguardare le categorie più a rischio anzi aumentano scoppiano focolai in altre Rsa, ora anche in una casa di riposo di Potenza. Avevamo chiesto un sistema di monitoraggio generalizzato, delle linee guida per garantire costante sicurezza nelle Rsa, ma la Regione, il presidente Bardi e l’assessore Leone, sono troppo impegnati a fare l’elenco delle delibere di giunta per giustificarsi con i lucani di quello che non hanno fatto per evitare questa seconda e ben più dura ondata “.

“Si vantano di una prima fase a loro dire, gestita e riconosciuta come una delle migliori d’Italia, senza tenere conto non solo della scarsissima quantità di tamponi processati quotidianamente, poche centinaia, ma soprattutto dei troppi morti, non solo anziani ma anche giovani, e dei ritardi con i quali sono stati presi in cura. Ritardi sui quali sono in corso le indagini della Procura di Potenza, ritardi sui quali nessuno ad oggi, ha mai riferito, preferendo fare l’elenco della spesa e glorificare il trionfo di un fallimento “. “Una strategia fallimentare testimoniata anche dal passo indietro del dottor Barile dalla gestione della piattaforma Covid. Un professionista di grande levatura che ha dovuto fare i conti in questi mesi, con una visione miope e superficiale dell’emergenza così come impostata da Leone e dalle Istituzioni Regionali “.

Poi la vicenda vaccini antinfluenzali. “Parlano di celle frigorifere in grado di conservare i vaccini Covid e invece la fornitura completa dei vaccini antinfluenzali che fine ha fatto? Mancano circa 70mila dosi. Ci diano delle risposte valide perché i nostri anziani, le persone deboli sono ancora in attesa della copertura vaccinale antinfluenzale “.

Infine a preoccupare Vaccaro c’è la questione economica. “Il virus mina alla nostra salute ma c’è un’altra patologia che sta mettendo a rischio la nostra comunità. La recessione economica. L’economia lucana, il tessuto delle piccole-medie imprese di Basilicata è completamente a rischio. La nostra economia è quella più sofferente in questo 2020. Se nel 2020 il pil italiano è previsto contrarsi del 9,6%, il dato lucano sfiorerà il 13%. E la Regione che fa? Continua a fare l’elenco della spesa? Serve subito una strategia seria per impostare la ripartenza tanto nel settore sanitario quanto in quello imprenditoriale “