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Lavoratori Consorzio di Bonifica in presidio sotto la Regione Basilicata foto

Rivendicano l'incremento delle giornate lavorative

Di seguito l’appello dei lavoratori del Consorzio di Bonifica della Basilicata, alcuni dei quali in presidio oggi pomeriggio, davanti alla Regione Basilicata.

“Ci rivolgiamo direttamente al presidente Bardi, all’assessore Fanelli, del Dipartimento di competenza, a tutti i componenti la Giunta Regionale, maggioranza e minoranza, al Governo Nazionale per delega di funzioni ai prefetti di Matera e Potenza, al fine di mitigare le sofferenze economiche causate in parte dall’emergenza Covid ed in parte dalla situazione di precariato storico e di stagionalità perenne.

Siamo le diverse anime del Consorzio di Bonifica della Basilicata, forestali – progetti speciali Vie Blu, Ivam, Green River, Parco del Pollino, ex Mobilità in Deroga ed ex Reddito Minimo di Inserimento.

E’ ormai ampiamente noto il diverso trattamento in termini di giornate di lavoro garantite nell’arco dell’anno solare.

Ora siamo con la presente a far rilevare a tutti gli attori in campo che la manovra economica che il governo si accinge a varare mira alla tenuta dell’occupazione dipendente, con il blocco dei licenziamenti esteso fino al 31 marzo e altre 12 settimane di Cid Covid, gratuite per le aziende.

Le dodici settimane devono essere collocate nel periodo ricompreso tra il 1° gennaio 2021 e il 31 marzo 2021 per i trattamenti di cassa integrazione ordinaria, e nel periodo ricompreso tra il 1° gennaio 2021 e il 30 giugno 2021 per i trattamenti di assegno ordinario e di cassa integrazione in deroga.

Altresì la norma prevede che fino al 31 marzo 2021 è possibile rinnovare o prorogare, per un periodo massimo di 12 mesi e per una sola volta, i contratti di lavoro subordinato a tempo determinato anche in deroga alle disposizioni previste dal decreto dignità.

Proroga del divieto di licenziamenti per motivi economici. Non si potrà licenziare fino al 31 marzo.

Al fine di favorire la transizione occupazionale mediante il potenziamento delle politiche attive del lavoro e di sostenere il percorso di riforma degli ammortizzatori sociali, è istituito, infine, nello stato di previsione del ministero del Lavoro un fondo denominato «Fondo per l’attuazione di misure relative alle politiche attive rientranti tra quelle ammissibili dalla Commissione europea nell’ambito del programma React EU”, con una dotazione pari a 500 milioni di euro nell’anno 2021.” (Fonte Il Sole 24 Ore)

Dunque siamo a chiedere il prosieguo delle attività lavorative, senza interruzioni di sorta, di tutti gli addetti dei settori suindicati sino al 31-12-2020.

Altresì chiediamo di attivare tutti le norme di garanzia degli addetti per quanto contenuto nella Manovra finanziaria.

Ulteriormente di attivare a far data dal 1 gennaio 2020 la cassa integrazione fino ai periodi che i diversi e successivi DPCM del governo stabiliscono e stabiliranno. Ad oggi il 31 marzo 2021.

Facciamo rilevare che tutte le differenze economiche derivanti dalle giornate di lavoro oltre la soglia contrattuale prevista dai singoli contratti di lavoro degli addetti, saranno compensate con tutti i fondi messi a disposizione dal Governo e dalla Comunità europea.

Una situazione straordinaria richiede misure eccezionali a favore di tutte le categorie svantaggiate.

Auspichiamo che tutti gli interlocutori istituzionali, e non solo, vogliano far loro queste richieste.

Certi dell’impegno risoluto e autorevole del Presidente Bardi e della collaborazione fattiva degli Enti e istituzioni coinvolti, ringraziamo sin d’ora dell’attenzione che vorrete porre alla presente.

Mario Di Noia

Mariano Nicola Benedetto