Sanità, ancora irrisolta la questione della Pneumologia territoriale a Matera

Braia (Iv): Inascoltata la denuncia che la dottoressa Franca Matilde Gallo fece in IV Commissione della Regione Basilicata, nel maggio scorso, sui mancati adempimenti da parte dell’Asm

“In epoca Covid-19, che attacca proprio i polmoni, è paradossale che la Struttura di Pneumologia Territoriale Asm, che prende in carico i numerosissimi pazienti affetti da patologie respiratorie, sia quella cui non si dedichi alcuna attenzione. Sembra non importare nulla, al Governo Regionale e al Presidente Bardi, che l’Avviso pubblico per la “Struttura complessa prevenzione e trattamento delle malattie dell’Apparato respiratorio Asm”, prevista nell’Atto Aziendale vigente, dopo pubblicazione sul BUR nel giugno 2018, non sia stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale, senza alcuna motivazione da parte dell’ASM.

Sono passati 5 mesi dalla mia interrogazione, per altro anche argomentata con tutti i passaggi e le vicissitudini della “Struttura complessa prevenzione e trattamento delle malattie dell’Apparato respiratorio ASM e relative procedure concorsuali” presentata al Presidente Bardi”. Lo dichiara il Consigliere Regionale Luca Braia, capogruppo Italia Viva.

«Ancora irrisolta la questione della Pneumologia territoriale – prosegue il capogruppo Luca Braia. Rimane inascoltata la denuncia che la dottoressa Franca Matilde Gallo fece in IV Commissione Sanità della Regione Basilicata, nel maggio scorso, sui mancati adempimenti da parte dell’Asm. È praticamente impedita la realizzazione della “Struttura Complessa Prevenzione e trattamento delle Malattie dell’Apparato respiratorio ASM”, inserita nel vigente Atto Aziendale ASM fra le 21 Strutture complesse non ospedaliere previste dalla DGR 1259/17, che nulla hanno a che vedere con gli standard delle Strutture Complesse ospedaliere previsti invece dal DM 70/15. Le procedure concorsuali continuano a essere immotivatamente bloccate dall’ASM, che non rispetta né ottempera agli obblighi di legge.

Consolidato appare il metodo del Governo Regionale di rifuggire da ogni tipo di risposta su temi cruciali e di assoluta urgenza che in campagna elettorale si urlavano a destra e a manca, come quello del rilancio dei servizi ospedalieri e del mantenimento della ASM. Si prometteva, ci si impegnava, di fatti però ancora non se ne vedono.

Il tutto in piena pandemia, con una Basilicata, una Matera e il Madonna delle Grazie che tornano alla ribalta dei notiziari nazionali non più per le notizie belle cui eravamo abituati solo un anno fa, ma per essere l’unica Regione in controtendenza per aumento dei contagi.

L’incremento delle patologie polmonari, anche dovute al Coronavirus e la loro complessità, richiedono il non più procrastinabile potenziamento delle strutture territoriali.

Anche il ben noto DM 70/15 recita che “La riorganizzazione della rete ospedaliera…sarà insufficiente…se in una logica di continuità assistenziale, non viene affrontato il potenziamento delle strutture territoriali la cui carenza…ha forti ripercussioni negative sull’utilizzo appropriato dell’Ospedale”, già stremato dalla gestione dei casi e delle emergenze in atto.

Al pari di quanto insieme alla comunità cittadina e lucana – conclude Luca Braia – stiamo chiedendo per l’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera, la Struttura di Pneumologia Territoriale ASM merita attenzione e dignità. Tale struttura, che dovrebbe vedere i suoi sforzi immani riconosciuti da una ASM peraltro disattenta, deve avere il giusto riconoscimento e ampliamento previsto nell’Atto aziendale vigente, che si rifletterà in un miglioramento della qualità di vita dei pazienti affetti da patologie respiratorie, con un migliore utilizzo di risorse economiche, grazie alla implementazione dell’assistenza territoriale che ridurrà ulteriormente il ricorso a ricoveri inappropriati”.