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Basilicata, tamponi rapidi dal medico di famiglia, ma non per tutti: ecco come funziona

Si attende ora che la regione Basilicata e le Aziende sanitarie locali definiscano con precisione le modalità di svolgimento di queste prestazioni aggiuntive perché sia tutelata la sicurezza tanto degli operatori sanitari che dei cittadini

È stata pubblicata la circolare con cui il Ministero della Salute stabilisce i criteri per l’effettuazione dei test antigenici rapidi da parte dei medici di medicina generale e dei pediatri di libera scelta.

Potranno essere sottoposti a test rapido a discrezione del medico, ma non a richiesta del paziente, solo:

a) i contatti stretti asintomatici individuati dal medico oppure individuati e segnalati dal Dipartimento di Prevenzione

b) i casi sospetti di contatto che il medico si trovi a visitare e che decida di sottoporre a test rapido;

c) i contatti stretti asintomatici allo scadere dei 10 giorni di isolamento identificati in base ad una lista trasmessa al medico dal Dipartimento di Prevenzione.

Lo scopo è quello di individuare ed isolare precocemente persone sane ma a rischio di contagio e permettere l’uscita dalla quarantena al termine esatto dei dieci giorni senza dover attendere i tempi per l’esecuzione del tampone molecolare e poi quelli per l’arrivo del risultato.

I test potranno essere effettuati nello studio del medico o in alternativa presso locali idonei individuati dalla ASL per garantire la sicurezza sia dei cittadini che degli operatori sanitari.

I risultati dei test, disponibili in 15 minuti e dotati di alti valori di sensibilità (cioè della capacità di riconoscere la quasi totalità dei pazienti positivi) saranno consegnati immediatamente al paziente e trasmessi al portale nazionale Tessera Sanitaria e al FSE (Fascicolo Sanitario Elettronico).

In un comunicato stampa, la Federazione Italiana Medici di Medicina Generale di Basilicata scrive: “Si attende ora che la regione Basilicata e le Aziende sanitarie locali definiscano con precisione le modalità di svolgimento di queste prestazioni aggiuntive perché sia tutelata la sicurezza tanto degli operatori sanitari che dei cittadini”

Bisogna sottolineare  che i risultati del test, pur disponibili in pochi minuti, saranno “ comunicati” (più che “consegnati immediatamente”) al paziente a mezzo  mail-sms-telefonicamente e ciò al fine di limitare al massimo, in ogni caso al di sotto dei 15 minuti, la permanenza in studio. I contatti, pur protetti con adeguati DPI, con persona poi riscontrata positiva per più di 15 minuti, a distanza inferiore a meno di 2 metri, quale quella richiesta per l’esecuzione del tampone, farebbero infatti scattare la quarantena obbligatoria per i “contatti stretti”. La precisazione giunge dal dott. Michele Campanaro, segretario della Fimmg di Matera.