Tempa Rossa, Arpab: “dopo l’evento del 4 novembre scorso nessun impatto su qualità dell’aria”

I tecnici dell'Agenzia si erano recati nell'impianto Total di Corleto Perticara per le verifiche del caso

L’Agenzia per la protezione dell’Ambiente della Basilicata in una nota spiega il risultato dell’intervento dei propri tecnici nell’impianto petrolifero di Tempa Rossa, a Corleto Perticara, dove il 4 novembre scorso si era verificato l’ennesimo innalzamento della torcia. 

Di seguito la nota

Il 4 novembre i tecnici dell’Arpba si sono recati nell’ impianto “Tempa Rossa” di Total, a Corleto Perticara, per accertare le cause e le eventuali ripercussioni ambientali di un innalzamento della torcia verificatosi intorno alle ore 20:30.

Le operazioni sono iniziate alle ore 23:50 del 4 novembre, per concludersi intorno alle ore 01:30 del 5 novembre.

Durante il sopralluogo, i tecnici della Total hanno riferito che si è verificata una perdita di gas propano, a servizio del circuito di raffreddamento dell’impianto, da una saldatura di un bocchello per la connessione di un manometro funzionale alla misurazione della pressione dello stesso gas. Il bocchello ha subito una obsolescenza non prevedibile, considerata la sua recente installazione.

La perdita di propano ha causato la depressurizzazione delle unità 35 (che provvede alla rimozione dell’umidità del gas naturale) e 36 (che raffredda il gas naturale disidratato per condensare gli idrocarburi più pesanti), con conseguente innalzamento della torcia.

In conseguenza di questa anomalia, i tecnici della Total hanno provveduto a portare l’impianto alle condizioni della minima portata produttiva per garantire il funzionamento stabile delle unità di trattamento del gas acido (32 e 33) ed evitare la combustione dello stesso in torcia, con fuoriuscita di odori intensi e sgradevoli.

I funzionari ARPAB hanno verificato i report relativi ai parametri registrati dalle quattro centraline di qualità dell’aria limitrofe all’impianto (Guardia Perticara, Gorgoglione, Pietrapertosa e Corleto Perticara) durante tutta la giornata del 4 novembre. I parametri non superavano i valori di soglia previsti dalla normativa vigente.

L’indomani, 5 novembre, hanno visionato i dati delle centraline di qualità dell’aria (rilevati dal 4 novembre alla mattina del 5 novembre) con particolare riferimento ai parametri di rilevanza per le attività condotte presso l’impianto ovvero biossido di zolfo (SO2), acido solfidrico (H2S), idrocarburi non metanici (NMHC) e benzene (C6H6), verificando l’assenza di impatti significativi e negativi sulla qualità dell’aria a seguito dell’evento occorso.

“Teniamo la guardia alta- ha sottolineato il direttore generale Tisci- Questa ultima ispezione è seguita alle precedenti del 18, 22 e 28 ottobre sulle anomalie già verificatesi dell’innalzamento della fiamma in torcia.”

Il primo episodio, causato dal temporaneo malfunzionamento del compressore del gas metano e dell’impianto di trattamento gas acidi TGT . I successivi, per una perturbazione della rete vapore –con conseguente interruzione sia delle unità di processo nn. 33-34-35-36- 37e 40 che dell’energia elettrica per la rottura di un trasmettitore di livello.

“Puntuale e tempestivo l’intervento dei tecnici Arpab che hanno valutato quanto impattanti per l’ambiente siano stati gli innalzamenti anomali della torcia nei diversi eventi, ha ricordato il Direttore Generale Tisci. La Rete di monitoraggio dell’Arpab ha evidenziato che non sono stati segnalati allarmi relativi al superamento dei valori-soglia nei quattro eventi”.
E’ stato puntualizzato, inoltre, che riguardo alla segnalazione del 22 ottobre 2020 i dati del Sistema Monitoraggio Emissioni (SME) dei camini interessati sono risultati tutti nei limiti di legge eccetto che per il parametro dell’anidride solforosa (SO2).

Per l’evento occorso a completamento della verifica e per prepararsi ad eventuali ulteriori scenari è stato effettuato lo studio di dispersione degli inquinanti in atmosfera emessi dallo stabilimento Total utilizzando il modello lagrangiano a particelle spray considerando le sole emissioni dell’impianto senza considerare le altre eventuali fonti di pressione che esistono ed insistono sul territorio.

I risultati ottenuti mostrano un’area di impatto che si sviluppa prevalentemente nella direzione sud-sudest rispetto all’impianto Centro Olio Tempa Rossa. (La relazione completa sarà pubblicata sul sito web di Arpab).

In questa settimana, infine, il mezzo mobile dell’Arpab per la qualità dell’aria sarà presente nella zona di Tempa Rossa per rilevare i parametri ed eventuali sforamenti – ha concluso Tisci – Stiamo verificando la possibilità di consentire ai cittadini di esaminare in real time i rilevamenti tramite l’installazione di un totem.”