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Violenza di genere, la Polizia di Matera in prima linea nell’attività di prevenzione e contrasto

Il report sui reati commessi sul territorio provinciale ancora scosso dallo stupro di gruppo di Marconia

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Oggi mercoledì 25 novembre ricorre la “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, istituita dall’Assemblea Generale dell’ONU. Per l’occasione la Polizia di Matera ha diffuso di dati dei reti di violenza di genere commessi in tutto il territorio provinciale.

In provincia di Matera si segnala un aumento dei casi di maltrattamenti contro familiari e conviventi, una lieve diminuzione delle denunce di reato di atti persecutori e una diminuzione di casi di violenze sessuali.

L’attività delle Forze dell’Ordine in Provincia di Matera è stata particolarmente incisiva: a fronte di una generale diminuzione del numero dei reati di violenza di genere, sono aumentate le persone arrestate o sottoposte a misure cautelari:

Si è inoltre registrato un consistente aumento del numero degli arresti e delle misure cautelari nei primi dieci mesi del 2020, rispetto ai corrispondenti mesi del 2019, effettuati dalla Polizia di Stato in provincia di Matera, a fronte di un numero sostanzialmente analogo di casi trattati.

A distanza di poco più di un anno dall’entrata in vigore della legge sul c.d. Codice Rosso, che ha introdotto nuovi reati nel nostro ordinamento, si sono registrati in Basilicata soltanto 5 casi di “Diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti”, (c.d. Revenge Porn). Uno di questi reati è stato denunciato alla Questura di Matera: l’autore, che aveva commesso anche stalking nei confronti della persona offesa, è stato sottoposto alla misura della custodia cautelare in carcere.

Nei primi dieci mesi del 2020, l’azione posta in essere dalla Polizia di Stato nella provincia di Matera nel contrasto ai reati di violenza di genere ha portato ad una più incisiva repressione del fenomeno, consistita nell’aumento delle misure restrittive della libertà personale nei confronti degli autori di tali reati.

Nel 2020 sono state arrestate o sottoposte a misure cautelati 48 persone. L’ultimo provvedimento restrittivo è stato eseguito nella giornata di ieri quando gli Agenti del Commissariato di Pisticci hanno proceduto all’arresto in regime di detenzione domiciliare di un 56enne originario di Marconia, in esecuzione della misura cautelare personale disposta dal G.I.P del Tribunale di Matera. L’uomo si è reso responsabile, durante i venti anni di convivenza matrimoniale, di una serie di azioni violente sia dal punto di vista psicologico che fisico ai danni della propria moglie.

Nella giornata di oggi, in occasione della ricorrenza, personale della Questura di Matera sarà in collegamento on-line con gli studenti del liceo Classico Duni per sensibilizzare i ragazzi sulla tematica in argomento.

La Questura di Matera, inoltre, ha voluto realizzare un’iniziativa dal valore simbolico in collaborazione con le Associazioni rappresentate dal Club Matera del Soroptimist International d’Italia. Nel pomeriggio, con inizio alle 17, come già annunciato, in Piazza Elettra a Marconia di Pisticci, sulla Torre dell’Orologio, sarà proiettato un fascio di luce arancione, colore scelto dall’U.N. Women come simbolo di un futuro senza violenza basato sul genere.

La scelta è caduta su Marconia non casualmente. La frazione di Pisticci a settembre fu sconvolta dalla violenza sessuale di gruppo in danno di due ragazzine inglesi per cui furono arrestati 8 giovani del posto.

L’Ambasciatore britannico in Italia, Jill Morris CMG, ha concesso il proprio patrocinio morale all’evento ed ringraziato la Questura di Matera per la celerità con cui sono state scolte le indagini concernenti l’ultimo episodio di violenza sessuale avvenuto a Marconia di Pisticci.

Dalla giornata di oggi, presso l’U.R.P. della Questura di Matera, per tutti i cittadini, è disponibile la nuova edizione dell’opuscolo “Questo non è amore”, realizzato dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza- Servizio Centrale Anticrimine nell’ambito della campagna di informazione e sensibilizzazione della Polizia di Stato contro la violenza di genere.

La Polizia inoltre segnala l’importanza dell’APP YouPol, attraverso la quale i cittadini possono “chattare”, anche in modo anonimo, con le Sale Operative delle Questura, anche per inoltrare richieste d’aiuto per reati di violenza domestica.

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