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Alcune domande sul Piano vaccinale in Basilicata

Siamo pronti? Mentre altre Regioni hanno già messo a punto tutta la macchina, da queste parti aspettiamo ancora un segnale

Il responsabile della task force nonché direttore generale del dipartimento Salute della Regione Basilicata, Ernesto Esposito, avrebbe inviato una lettera indirizzata ai direttori generali delle aziende sanitarie per chiedere come mai in questi giorni sono stati analizzati pochi tamponi. Della serie prima si lascia crollare il palazzo e poi si chiede ad altri come mai è successo. Solito esercizio di scaricabarile. È da tempo che siamo preoccupati per come Esposito e il resto dei vertici della sanità stanno gestendo l’emergenza sanitaria.

Questa preoccupazione si amplifica al solo pensiero che la Basilicata debba affrontare una inedita e difficile operazione di vaccinazione di massa.

Il 24 novembre scorso, l’assessore Leone, assicurava tutti: “Con l’obiettivo di definire gli aspetti organizzativi e logistici legati alla campagna vaccinale, a breve sull’argomento è in programma un ulteriore incontro tra i responsabili della task force lucana e i vertici delle aziende sanitarie”.

Considerato che molte regioni ormai hanno un loro piano vaccinale e che dalla Basilicata non emergono notizie in tal senso, facciamo qualche domanda all’assessore alla Salute.

Sono stati definiti i punti di vaccinazione ospedalieri e territoriali? Come si procederà per gli operatori e gli ospiti delle strutture residenziali? Chi coordinerà a livello centrale e territoriale le attività vaccinali?  Tutto il personale coinvolto nelle attività di vaccinazione sarà formato, nel rispetto di tutte le evidenze scientifiche di volta in volta disponibili, in stretta collaborazione con gli organismi nazionali ed internazionali? Come è organizzata l’offerta vaccinale, seconda fase, estesa alla popolazione generale, secondo criterio anagrafico e di rischio specifico, in particolare a specifiche categorie individuate, tra cui i lavoratori dei servizi essenziali e i soggetti più fragili? La popolazione verrà convocata dal Servizio di Igiene e Sanità Pubblica del Dipartimento di Prevenzione territorialmente competente, che fornirà indicazioni su modalità e tempistiche per accedere ai punti vaccinali? Le Aziende sanitarie attiveranno sul territorio dei Centri di Vaccinazione di Popolazione, ovvero punti di vaccinazione all’interno dei quali sarà offerta la vaccinazione alla popolazione generale? Tali centri potranno effettuare la vaccinazione anche in modalità “drive-through”? E dove sono collocati questi centri? Come saranno organizzati?

Le domande le facciamo affinché l’assessore Leone dia risposte pubbliche immediate. Perché la sensazione è che la Regione sia ancora in alto mare. I vaccini cominceranno ad arrivare all’incirca dalla metà del mese di gennaio prossimo e quindi già oggi dovremmo avere un Piano vaccinale pronto. È pronto? Se sì, lo si renda immediatamente pubblico.