Basilicata, Consiglio regionale, approvata la variazione bilancio previsione 2020-2022 Regione

Le opposizioni rivendicano senso di responsabilità e denunciano violazioni regolamentari da parte della maggioranza

Il Consiglio regionale ha approvato ieri 30 novembre, in zona cesarini, il disegno di legge inerente “Prima variazione al bilancio di previsione pluriennale 2020/2022”. I consiglieri di Pd, Iv, Pl e M5s non hanno partecipato al voto.

La legge approvata primariamente per prendere atto del permanere degli equilibri generali di bilancio, in applicazione dell’art. 50 del decreto legislativo n. 118/2011 e s.m.i., contiene anche variazioni finalizzate a garantire la copertura di spese di carattere indifferibile e urgente e ad assicurare la rendicontazione di spese finanziate con fondi statali e comunitari.

Con la Legge di variazione si provvede ad assicurare gli equilibri di bilancio attraverso il ripiano del disavanzo presunto 2019, riveniente anche dagli esercizi precedenti, in ossequio alle vigenti disposizioni normative in materia di contabilità finanziaria (D.lvo 118/2011 e s.m.i.).

Le principali variazioni riguardano spese relative al trasporto pubblico locale per il pagamento della seconda rata del 2020 a FAL; ai fondi statali e comunitari concernenti il Programma FAMI (Fondo asilo migrazione e integrazione), alla metanizzazione, al perimetro sanitario, ad interventi di cui al Fondo Sviluppo e Coesione e ai Programmi Operativi 2014/2020.

Prima del voto ha preso la parola il presidente della seconda Commissione consiliare Braia (Iv) evidenziando “il senso di responsabilità dimostrato dalla minoranza nel partecipare ai lavori delle commissioni per consentire l’esame e l’approvazione del Ddl, fondamentale per la Basilicata e i lucani”, sottolineando che “senza la partecipazione della minoranza non si sarebbe raggiunto il numero legale”. In seguito Braia ha abbandonato i lavori del Consiglio insieme agli altri consiglieri della minoranza (Pd, Iv, Pl e M5s).

Le critiche delle opposizioni di sinistra: “Il centrodestra sembra che non abbia ancora acquisito le disposizioni statutarie, regolamentari e di legge e continua imperterrito in un mix di approssimazione, superficialità ed autosufficienza”

“Grazie al senso di responsabilità anche dei Gruppi del Centrosinistra in Consiglio regionale è stata possibile l’approvazione entro il 30 novembre della variazione di assestamento del Bilancio regionale”.

Ad affermarlo i consiglieri Cifarelli e Pittella (Pd), Braia e Polese (Iv), Trerotola (Pl).

“A distanza di quasi due anni dall’avvio della XI Legislatura – continuano i consiglieri – il Centrodestra sembra che non abbia ancora acquisito le disposizioni statutarie, regolamentari e di legge e continua imperterrito, in un mix di approssimazione, superficialità ed autosufficienza, a voler imporre a tutto il Consiglio la sterile forza dei numeri”.

“E’ quanto accaduto – sottolineano gli esponenti del Centrosinistra – nella circostanza dell’approvazione della variazione di bilancio il cui termine ultimo, per legge, non può superare la data del 30 novembre. Senza tenere conto dei tempi necessari affinché ciascun consigliere potesse esercitare il proprio diritto alla conoscenza ed approfondimento degli atti (almeno 20 giorni), forzando per l’ennesima volta lo Statuto, e senza che la Giunta regionale avesse ancora approvato la delibera di variazione, giovedì scorso veniva convocato il Consiglio per il 30 novembre”.

“Come se non bastasse – continuano Cifarelli, Braia, Pittella, Polese e Trerotola – consci della mancanza dei numeri necessari ad approvare l’atto per l’assenza di alcuni consiglieri di maggioranza, senza preavviso alcuno la presidenza del Consiglio decideva la possibilità di partecipazione ai lavori anche da remoto. Ma, nonostante ciò, per motivi regolamentari, la stessa maggioranza non aveva i numeri per far passare l’atto in Commissione”.

“Il senso di responsabilità dei Gruppi del Centrosinistra che, garantendo la presenza nelle Commissioni, ha consentito di superare anche questo ostacolo e, quindi, seppur non partecipando ai lavori del Consiglio per ovvie ragioni in conseguenza dell’atteggiamento della maggioranza di approvare la variazione al bilancio nell’interesse dei lucani in un momento così particolare per la storia della nostra regione segnata così profondamente dalla pandemia”.

Per i consiglieri M5S Leggieri, Perrino e Carlucci “ancora una volta vengono mortificati i regolamenti e le procedure per la convocazione nonché le prerogative dei consiglieri regionali”

“Oggi la maggioranza Bardi ha dato l’ennesimo saggio di sciatteria nella gestione di questo corso amministrativo. Solo nella giornata di giovedì 26 novembre è arrivata una convocazione con un ordine del giorno relativo alla ‘Manovra di variazione del bilancio di previsione pluriennale 2020/2022 della Regione’. I documenti a corredo della convocazione sono stati trasmessi nella tarda mattinata di sabato”.

“È un periodo difficile e straordinario – concludono – quello che stiamo vivendo e spesso ci si appella alla responsabilità. A nostro avviso questo modo di agire, di responsabile, ha ben poco”.