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Coronavirus Basilicata.1106 tamponi, 103 infezioni: riprende a scendere la curva dei positivi

Aggiornamento situazione covid di oggi sui dati elaboratori ieri e riportati sul riepilogo sintetico di questa mattina alle ore 10. Indice di positività al 9,3%

Elaborazione di oggi sui test eseguiti ieri 11 dicembre. 103 positivi. 1106 tamponi. Sono i dati principali riportati nel riepilogo sintetico estratto questa mattina alle ore 10.

Le positività riscontrate riguardano: 1 persona residente ad Abriola, 1 ad Acerenza, 4 ad Atella, 4 a Balvano e in isolamento domiciliare a Potenza, 2 a Barile, 1 a Brienza, 2 a Ferrandina, 2 a Lagonegro, 5 a Lauria, 2 a Lavello, 1 a Marsicovetere, 4 a Matera, 3 a Melfi, 1 a Montemilone, 1 a Montescaglioso, 2 a Muro Lucano, 1 a Oppido Lucano, 1 a Picerno, 1 a Policoro, 22 a Potenza, 2 a Rionero in Vulture, 1 a Rivello, 1 a Ruoti, 1 a Sarconi, 1 a Scanzano Jonico, 1 a Spinoso, 1 a Tolve, 1 a Trecchina, 1 a Vaglio di Basilicata, 9 a Venosa, 3 a Viggiano, 15 persone residenti e in isolamento in Puglia, 1 persona residente e in isolamento in Calabria, 1 persona residente e in isolamento in Campania, 1 persona residente nel Lazio e in isolamento a Potenza, 1 persona dell’India in isolamento a Potenza.

Le persone guarite sono 53, mentre si registra 1 deceduto. Il dato più importante della giornata è che la curva dei positivi riprende a scendere e si attesta sotto la soglia del 10%: 13,7% l’indice di positività ieri, 9,3% oggi. Tuttavia la tendenza al calo si è stabilizzata nell’ultima settimana, ma il numero dei casi positivi è ancora significativo.

Sono 128 i ricoverati, 14 in terapia intensiva,.

Intanto, da domenica 13 dicembre la Basilicata è zona gialla, ma questo non vuol abbassare la guardia.

A livello nazionale la Fondazione Gimbe invita a non abbassare la guardia.

Nell’ultima settimana – spiega il rapporto della Fondazione – si conferma l’evidente rallentamento del contagio. È, però, necessario mantenere alta l’attenzione perché siamo in una fase molto delicata dell’epidemia e ci sono diversi elementi che rischiano di innescare la terza ondata:

  • con oltre 700.000 casi attualmente positivi è impossibile riprendere il tracciamento dei contatti;
  • i mesi invernali favoriscono la diffusione di tutti i virus respiratori;
  • sino a metà gennaio non è possibile sapere se l’impatto dell’influenza sarà, come auspicato, più contenuto rispetto alle stagioni precedenti;
  • arrivare a quel momento con gli ospedali saturi potrebbe avere conseguenze disastrose per la salute e la vita delle persone;
  • alla vigilia delle festività natalizie tutte le Regioni si avviano a diventare gialle, colore che non deve essere inteso come via libera ma che impone il rispetto di regole severe per impedire assembramenti e ridurre al minimo i contatti sociali tra persone non conviventi.

Nella più ottimistica delle previsioni un’adeguata protezione a livello di popolazione potrà essere raggiunta solo nell’autunno 2021 con una massiccia adesione delle persone alla campagna di vaccinazione.