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Covid Basilicata, il tampone fantasma: infermiera a casa anziché in corsia

La denuncia di una ragazza: mia mamma dovrebbe stare in ospedale a lavorare ma è costretta all'isolamento domiciliare per un tampone fantasma

“Buon pomeriggio, vi scrivo per raccontarvi la disavventura di mia mamma. Lei lavora come infermiera presso un ospedale in provincia di Matera.

Positiva al Covid a fine novembre ha effettuato il tampone di controllo 5 giorni fa. Ad ora non ne conosciamo l’esito. Il medico di famiglia non sa cosa fare perché nella piattaforma compare il nome ma non il risultato.

Nessuno sa dirci nulla. Oltre all’attesa snervante tutto ciò è un controsenso visto che al personale sanitario tempo fa è stata comunicata l’impossibilità di prendere congedi o ferie per causa dell’emergenza sanitaria in atto. E allora perché non velocizzare il tutto così che se un operatore guarisce può tornare in corsia?” (La lettera è firmata)

Giriamo la domanda al presidente Bardi, all’assessore Leone,  al direttore generale Esposito.