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Covid. Scienziati al Governo, misure più rigide a Natale e Capodanno: “altrimenti a gennaio saremo nei guai”

Sileri: "Se si vaccina meno del 40% bisognerà pensare all'obbligo"

Si va verso una nuova stretta delle misure anti-Covid in Italia per Natale e Capodanno. Tra le ipotesi c’è anche una sorta di zona rossa nazionale, e il Cts chiede misure assomigliano molto a un lockdown per le feste. Il vice ministro alla Salute, Pierpaolo Sileri: “Se si vaccina meno del 40% della popolazione una forma di obbligatorietà diventerà necessaria, non possiamo permetterci che il virus continui a circolare”.

È quanto avrebbero detto, secondo quanto si apprende dall’Ansa, gli esperti del Cts nella riunione con il premier Conte e con i capi delegazione di oggi pomeriggio 14 dicembre.

La necessità di una nuova stretta, è stato spiegato dai tecnici, è legata all’impossibilità da un lato di un controllo capillare del territorio e dall’altro a dati ancora “preoccupanti”, con un’incidenza dei nuovi casi ancora troppo alta (nell’ultimo monitoraggio era di 193 ogni 100 mila abitanti, quando dovrebbe essere a 50 ogni 100 mila per poter garantire il tracciamento).

L’Italia, fanno notare gli esperti del Comitato tecnico scientifico, ha anche un numero di morti giornaliero che supera quello della Germania – che ha però 20 milioni di abitanti in più -, e oltre metà del paese con le strutture sanitarie ancora sotto stress. Dunque, è la conclusione, “bisogna estendere le misure, altrimenti a gennaio saremo nei guai”.